La “Plasma Valley” nasce in Lucchesia con Kedrion

Kedrion sceglie ancora una volta la Lucchesia per costruire il proprio futuro industriale e quello delle terapie plasmaderivate nel mondo. Nel cuore della Valle del Serchio, tra Castelvecchio Pascoli e Bolognana, l’azienda annuncia un investimento da 150 milioni di euro che trasforma il polo produttivo lucchese in una vera “Plasma Valley”.

Un distretto strategico per la cura delle malattie rare e ultra‑rare

Il progetto è sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con un finanziamento di 14 milioni tramite Contratto di Sviluppo. Permetterà di triplicare la capacità produttiva del sito. Da 1,1 a 3,3 milioni di litri di plasma lavorato ogni anno. Un salto dimensionale che risponde alla crescente domanda globale di Immunoglobuline, terapie salvavita sempre più richieste in tutto il mondo.

Il territorio ringrazia

Il “Bolognana X3 Expansion Program” prevede la costruzione di un nuovo edificio dedicato al frazionamento del plasma e un importante potenziamento dell’intero ecosistema produttivo. Con 120 milioni destinati all’espansione fisica del sito e 30 milioni al miglioramento dell’efficienza e al collegamento con l’impianto di Castelvecchio Pascoli.  Kedrion rappresenta un presidio industriale e occupazionale fondamentale per la Lucchesia, con 700 dipendenti che diventeranno oltre mille grazie ai 300 nuovi posti previsti. Il territorio non è solo sfondo, ma parte integrante del progetto. La Lucchesia diventa un polo internazionale della biofarmaceutica, capace di attrarre investimenti, competenze e innovazione. Un esempio concreto di come un’azienda multinazionale possa crescere nel mondo mantenendo radici profonde nella propria comunità.

Il Viceministro Valentino Valentini ha sottolineato il valore strategico dell’operazione per l’Italia, mentre Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria, ha evidenziato come la “Plasma Valley” toscana rappresenti un modello di competitività e sicurezza sanitaria. Il cronoprogramma prevede l’approvazione FDA nel 2028 e il pieno regime produttivo entro il 2031. Il nuovo building integrerà automazione avanzata, sistemi digitali di monitoraggio e processi innovativi, con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Ovvero recupero energetico, riduzione dei consumi idrici e tecnologie come la produzione “a freddo” di Water for Injection contribuiranno a diminuire l’impatto ambientale.

Per Ugo Di Francesco, ceo di Kedrion, l’investimento è «un passo decisivo per rispondere alla crescente domanda globale di Immunoglobuline e per consolidare il ruolo dell’azienda tra i principali player mondiali». Paolo Marcucci, Presidente, fratello di Andrea Marcucci, ex capogruppo del Partito Democratico al Senato, ha ricordato come Kedrion sia «una grande realtà internazionale che non rinuncia alle sue radici italiane». Sottolineando inoltre il valore del legame con il territorio lucchese.

Chi è Kedrion

Oggi Kedrion è una multinazionale con oltre 5.400 dipendenti, centri di raccolta plasma negli Stati Uniti e in Repubblica Ceca, 39 prodotti distribuiti in più di 100 Paesi. Il cuore pulsante dell’azienda resta tra le colline lucchesi, dove scienza, industria e comunità si intrecciano per dare forma a terapie che cambiano la vita delle persone.

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