Il gruppo Intesa Sanpaolo rafforza il proprio impegno verso il comparto agroalimentare italiano. Lo fa con un nuovo intervento da 1,5 miliardi di euro destinato alla filiera lattiero-casearia, annunciato durante la seconda tappa di Agri-talk. Il ciclo di incontri territoriali promosso dalla Direzione Agribusiness della Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese. L’iniziativa si inserisce nel piano da 10 miliardi di euro già stanziati dal gruppo per le filiere del made in Italy agroalimentare. Una parte dei 410 miliardi previsti dal Gruppo in relazione alle progettualità collegate al PNRR.
“Con questo nuovo intervento agiamo per rafforzare le imprese, producendo benefici concreti anche per i consumatori”. Ha dichiarato Massimiliano Cattozzi, Responsabile della Direzione Agribusiness (nella foto). “La filiera lattiero-casearia è tra le più rappresentative del made in Italy e necessita di strumenti evoluti per affrontare le sfide globali.”
Un settore strategico per l’Italia
L’Italia è il terzo Paese europeo per valore della produzione lattiero-casearia (quasi 28 miliardi di euro), dopo Francia e Germania. Ma le aziende sono di dimensioni medie molto inferiori. In termini di qualità, l’Italia è prima in Europa insieme alla Francia, con 57 formaggi certificati DOP e IGP. La “DOP Economy” genera 5,5 miliardi di euro solo dai formaggi (dati 2023). Il settore conta 3.400 imprese attive, impiega 44.000 addetti e rappresenta il terzo comparto per export agroalimentare italiano, con 6,3 miliardi di euro nel 2024.
Quattro pilastri strategici per la crescita
Il piano di Intesa Sanpaolo si articola su quattro direttrici:
Internazionalizzazione: per rafforzare la presenza dei formaggi italiani sui mercati esteri.
Crescita dimensionale: promuovendo aggregazioni e partnership tra produttori, cooperative e aziende di trasformazione.
Innovazione tecnologica ed efficienza energetica: investimenti in impianti, tracciabilità digitale e riduzione dei consumi.
Valorizzazione della qualità e continuità aziendale: tutela delle DOP, ricambio generazionale e trasmissione del know-how.
Dialogo con le imprese
Durante l’incontro, hanno portato il loro contributo Guglielmo Gennaro Auricchio (Export Manager e Head of Sustainability di Gennaro Auricchio S.p.A.), Ambrogio Invernizzi (Presidente Inalpi S.p.A.) e Giovanni Petrucci (Founder Fratelli di Petrucci Srl).
Servizi dedicati alla filiera
La Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo, con 250 punti operativi (di cui 95 filiali specializzate) e 1.100 specialisti, supporta oltre 80.000 clienti con soluzioni mirate su internazionalizzazione, sostenibilità, innovazione digitale e passaggio generazionale. Tra gli strumenti disponibili, anche il pegno rotativo sui prodotti DOP, che ha già consentito l’erogazione di oltre 70 milioni di euro per lo smobilizzo del magazzino di prodotti soggetti a invecchiamento come formaggi stagionati, vino, prosciutto crudo, aceto balsamico e olio.




