Intesa Sanpaolo: la finanza straordinaria per la crescita delle pmi

Nei primi nove mesi del 2025 Intesa Sanpaolo ha già messo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane oltre 2 miliardi di euro per operazioni di corporate finance. È un segnale forte. La banca si conferma punto di riferimento per più del 60% delle imprese italiane e addirittura per il 90% di quelle più strutturate, pronte a intraprendere operazioni straordinarie come IPO e M&A.

La Divisione Banca dei Territori ha organizzato l’incontro “Crescere per competere”. Un’occasione per presentare alle PMI un nuovo approccio strategico che punta a rendere accessibili strumenti finanziari fino a poco tempo fa riservati ai grandi gruppi industriali.

Un modello unico di advisory

Dal 2020, la Divisione guidata da Stefano Barrese (nella foto) ha accompagnato le imprese con fatturato fino a 350 milioni di euro in operazioni di finanza strutturata per oltre 10 miliardi di euro. Di cui 2 miliardi solo nel 2025. Negli ultimi anni sono state concluse più di 35 operazioni tra fusioni, acquisizioni e quotazioni in Borsa. Secondo l’Osservatorio Finanza Italia, la fiducia delle imprese è evidente.Intesa Sanpaolo è riconosciuta come banca di riferimento in oltre il 60% dei casi. Percentuale che cresce fino al 90% tra le aziende eleggibili a operazioni straordinarie.

Le PMI pronte al salto dimensionale con Intesa

Oggi il modello si rivolge a circa 6.000 PMI italiane, individuate come pronte a crescere attraverso strumenti di finanza straordinaria. La sinergia tra Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking garantisce un supporto integrato, capace di offrire alle imprese soluzioni innovative e competitive. Al 30 settembre 2025, la Banca dei Territori aveva già erogato 36 miliardi di euro di nuovo credito a famiglie e PMI. Confermando così il ruolo centrale del Gruppo nel sostegno all’economia reale.

Una struttura dedicata

Per rendere concreti questi percorsi, Intesa Sanpaolo ha creato una squadra di oltre 70 investment banker, organizzati in tre team territoriali e cinque desk specialistici. Dal 2026 partirà un roadshow nazionale per diffondere la cultura della finanza straordinaria. Lo farà insieme alla collaborazione con Elite di Euronext, che ha già coinvolto più di 500 imprese.

Stefano Barrese

Le PMI italiane sanno di dover trovare vie di sviluppo innovative. Vie che vadano oltre gli strumenti tradizionali e guardino alla finanza straordinaria, agli investimenti, alle IPO e alle operazioni di M&A. Intesa Sanpaolo vuole essere un ponte tra economia reale e finanza, accompagnando gli imprenditori con strategie sostenibili e di lungo periodo. Ogni anno destiniamo circa 2 miliardi di euro a queste operazioni, con l’obiettivo di rendere le PMI più competitive e rafforzare il tessuto produttivo del Paese.

L’incontro in Borsa Italiana

Il nuovo modello di advisory è stato al centro del dibattito svoltosi oggi presso Borsa Italiana, con la partecipazione di numerosi imprenditori e manager. Oltre ai rappresentanti di Intesa Sanpaolo – Stefano Barrese, Gregorio De Felice, Anna Roscio e Andrea Falchetti – hanno portato la loro testimonianza i CEO di realtà come Moltiply Group, Bending Spoons, Next Geosolutions Europe, Lynx e Generalfinance.

Intesa Sanpaolo in breve

Con 421 miliardi di euro di impieghi e oltre 1.400 miliardi di attività finanziarie della clientela al settembre 2025, Intesa Sanpaolo è il maggior gruppo bancario italiano e uno dei leader europei nel wealth management. Forte l’impegno su digitale e fintech, con un programma di Intelligenza Artificiale che conta già 150 use case in sviluppo. Sul fronte ESG, entro il 2025 sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per comunità e transizione verde, oltre a un programma sociale da 1,5 miliardi di euro.

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