Intesa Sanpaolo investe 183 milioni negli Stati Uniti

Un nuovo investimento negli Stati Uniti e un ulteriore tassello nella transizione energetica globale. Intesa Sanpaolo rafforza la propria presenza nelle Americhe con un finanziamento da 183 milioni di dollari. Un impegno finanziario destinato allo sviluppo di Big Muddy, un grande impianto fotovoltaico nello Stato dell’Illinois.

Un parco solare da 124 MWdc

Il progetto, promosso dalla società energetica Arevon, prevede la costruzione di un parco solare da 124 MWdc nella contea di Jackson County. Una volta completato, l’impianto contribuirà a rafforzare la produzione di energia pulita nel Midwest americano, sostenendo gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle rinnovabili.

L’operazione è stata coordinata dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking della banca italiana, che ha ricoperto i ruoli di Coordinating Lead Arranger, Joint Bookrunner e Green Loan Coordinator. In altre parole: Intesa non si è limitata a partecipare al finanziamento, ma ne ha guidato la struttura e l’organizzazione.

Secondo Mauro Micillo, Chief della divisione CIB del gruppo (nella foto), il progetto rappresenta «un importante tassello nel rafforzamento delle infrastrutture energetiche rinnovabili negli Stati Uniti». Un mercato, quello americano, dove la banca guidata dal CEO Carlo Messina è ormai una presenza consolidata.

Gli altri investimenti energetici di Intesa negli Stati Uniti

Il progetto Big Muddy non è un caso isolato. Negli ultimi anni Intesa Sanpaolo ha partecipato a diverse operazioni di project financing negli Stati Uniti, soprattutto nel settore delle energie rinnovabili. Tra le più rilevanti c’è il finanziamento a Greenbacker Renewable Energy Company per la realizzazione del progetto Cider Solar Farm, uno dei più grandi parchi solari nello Stato di New York. L’impianto, una volta completato, è destinato a diventare il più esteso parco fotovoltaico dello Stato. La banca italiana ha inoltre contribuito al finanziamento del gigantesco progetto SunZia Transmission and Wind Project, infrastruttura che collega produzione e trasmissione di energia pulita tra New Mexico e Arizona. Si tratta di una delle più grandi iniziative energetiche degli Stati Uniti, progettata per trasportare elettricità rinnovabile su lunghe distanze.

Per Intesa una presenza sempre più forte nelle Americhe

Dietro queste operazioni c’è una strategia chiara. Consolidare il ruolo di ponte finanziario tra Europa e Stati Uniti. Grazie alle proprie sedi operative nel Paese, Intesa Sanpaolo supporta aziende, investitori e istituzioni in progetti infrastrutturali, energetici e industriali. Nel frattempo Arevon, partner del progetto Big Muddy, continua ad espandere la propria presenza nel settore energetico americano. La società gestisce oltre 6 gigawatt di progetti solari e sistemi di accumulo in 18 Stati, per un valore di investimento superiore agli 11 miliardi di dollari. E attualmente ha in costruzione più di 600 megawatt di nuova capacità.

Insomma, tra sole, finanza e grandi infrastrutture, l’asse tra Italia e Stati Uniti continua a rafforzarsi. E mentre l’energia del Midwest si prepara a diventare sempre più verde, anche il ruolo di Intesa nella finanza internazionale sembra brillare… quasi quanto i pannelli solari che nasceranno nell’Illinois.

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