Il CdA di Intesa Sanpaolo ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, confermando i risultati già comunicati al mercato lo scorso 2 febbraio. I numeri raccontano un anno di forte crescita. 6.844 milioni di euro di utile netto per la Capogruppo, in aumento rispetto ai 5.604 milioni del 2024, e 9.321 milioni di euro di utile consolidato. Anche quest’ultimo in crescita rispetto agli 8.666 milioni dell’anno precedente.
L’approvazione del progetto di bilancio include anche la proposta di destinazione dell’utile, che verrà sottoposta all’Assemblea ordinaria del 30 aprile 2026. Il CdA propone la distribuzione di 19 centesimi di euro per azione, al lordo delle ritenute, come saldo dividendi relativi all’esercizio 2025.
Intesa: proposta di distribuzione: payout al 70%
Il Consiglio ha deliberato di proporre all’Assemblea la distribuzione complessiva di 6,54 miliardi di euro, pari al 70% dell’utile netto consolidato. Considerando l’acconto dividendi già pagato a novembre 2025 – pari a 3,23 miliardi – il saldo da distribuire ammonta a 3,308 miliardi di euro, corrispondenti ai 19 centesimi per ciascuna delle 17,4 miliardi di azioni ordinarie. Come previsto, nessuna distribuzione verrà effettuata sulle eventuali azioni proprie detenute dalla banca alla record date. Se approvata, la distribuzione avverrà dal 20 maggio 2026, con stacco cedola il 18 maggio e record date il 19 maggio.
Aspetti tecnici e riserve
La proposta include anche:
l’imputazione di 547,6 milioni di euro alla Riserva sovrapprezzi di emissione, pari al 27,5% della “Riserva utili ex L. 136/2023”, destinata al pagamento del contributo straordinario previsto dalla Legge 199/2025.
la successiva destinazione dell’intera Riserva 2023 alla Riserva straordinaria, una volta assolto il contributo.
Inoltre, una quota pari a 559,3 milioni di euro dell’utile della Capogruppo sarà destinata a riserva indisponibile per effetti legati alle valutazioni a fair value. La distribuzione cash effettiva a valere sull’utile d’esercizio sarà quindi di 3,012 miliardi di euro (17,3 centesimi per azione). Mentre 296 milioni (1,7 centesimi per azione) saranno distribuiti tramite assegnazione di riserve. Intesa Sanpaolo conferma così la propria capacità di generare redditività stabile e di remunerare gli azionisti con una politica di payout elevata e coerente con gli obiettivi del Piano d’Impresa.

