In uno scenario globale segnato da profonde trasformazioni geopolitiche ed economiche l’India emerge come uno dei partner strategici più rilevanti per le imprese italiane. L’India è la quarta economia mondiale per PIL, con una crescita stimata al 6,2%, una popolazione di 1,4 miliardi di persone e una delle forze lavoro più giovani e qualificate al mondo. Il Paese rappresenta oggi un mercato ad alto potenziale, ulteriormente rafforzato dal recente accordo di libero scambio tra Unione Europea e India.
Il quadro delle relazioni economiche Italia-India
L’interscambio commerciale tra i due Paesi ha superato i 15 miliardi di euro, con l’Italia che si posiziona come quinto partner commerciale europeo dell’India. Oltre 600 aziende italiane operano già nel subcontinente, con investimenti che spaziano dall’automotive alla meccanica, dall’energia alle infrastrutture.
Le grandi operazioni industriali già in corso
Nel settore automotive e componentistica, Piaggio ha consolidato la propria presenza con stabilimenti produttivi a Baramati, nel Maharashtra, dove produce veicoli commerciali leggeri e il celebre Ape. Brembo ha investito in impianti per la produzione di sistemi frenanti destinati sia al mercato locale sia all’export. Magneti Marelli (oggi Marelli) mantiene una significativa presenza produttiva nel Paese.
Nel comparto energia e infrastrutture, Enel Green Power ha sviluppato parchi eolici e solari in diversi stati indiani, contribuendo alla transizione energetica del Paese. Saipem è attiva con contratti per la realizzazione di infrastrutture nel settore oil & gas e nelle energie rinnovabili. Prysmian Group ha stabilito impianti per la produzione di cavi, servendo il crescente fabbisogno infrastrutturale indiano. Nel settore della difesa e aerospazio, Leonardo ha avviato collaborazioni per elicotteri e sistemi di difesa, in linea con l’iniziativa “Make in India” del governo Modi che incentiva la produzione locale.
Nella meccanica e automazione, Danieli ha realizzato numerosi impianti siderurgici per i principali produttori indiani di acciaio. Gruppo Cimbali ed altre eccellenze della meccanica strumentale italiana hanno trovato nel mercato indiano uno sbocco naturale per le proprie tecnologie. Nel lusso e nella moda, Luxottica ha sviluppato una rete distributiva capillare e valuta investimenti produttivi. I grandi marchi del fashion italiano – da Armani a Ferragamo, da Prada a Zegna – hanno aperto flagship store nelle principali metropoli indiane, intercettando la crescente classe medio-alta.
Opportunità emergenti per le PMI italiane
Oltre ai grandi gruppi, l’India offre opportunità concrete per le piccole e medie imprese italiane in settori specifici:
Food processing e tecnologie alimentari. L’India sta modernizzando la propria filiera agroalimentare e cerca tecnologie italiane per la trasformazione, il packaging e la conservazione
Machinery per il tessile e la pelletteria. La manifattura indiana necessita di macchinari di precisione per elevare la qualità della produzione
Healthcare e dispositivi medici. Il sistema sanitario indiano è in espansione e ricerca tecnologie e competenze italiane
Arredo e design. Il boom immobiliare e la crescita del segmento premium aprono spazi per il made in Italy
Tecnologie per il trattamento delle acque e gestione dei rifiuti: le smart city indiane rappresentano un mercato in forte sviluppo
L’evento: India-Italy Business Partner, Brighter Future
È in questo contesto che nasce “India-Italy: Business Partner, Brighter Future”, evento promosso da Il Sole 24 Ore e Banco BPM, con l’obiettivo di offrire alle imprese italiane strumenti, scenari e testimonianze utili per avviare o rafforzare percorsi di internazionalizzazione verso il mercato indiano.
Quando: Martedì 22 aprile, dalle 9.30 alle 13.00
Dove: Sala delle Colonne, Banco BPM – Via San Paolo 12, Milano
Il programma
I lavori si apriranno alle 10.00 con l’intervento di Fabio Tamburini, Direttore del Sole 24 Ore, seguito da un’analisi di scenario sull’India come mercato strategico per l’Italia in una fase di incertezza geopolitica, affidata a Giuliano Noci, Full Professor of Strategy & Marketing and Vice Rector del Politecnico di Milano.
Fabio Tamburini modererà il confronto con Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze, e successivamente coordinerà il dibattito tra Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM, ed Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria. Il focus si sposterà poi sui vantaggi concreti dell’investire in India e sui settori a maggiore potenziale, con un keynote dell’Ambasciatore Antonio Bartoli e un confronto moderato da Simone Spetia con Roberta Consonni (Responsabile Global Transaction Banking di Banco BPM), Alessandro Giuliani (Presidente della Indo-Italian Chamber of Commerce and Industry) e Bhojraj Pathak (Chief Representative Banco BPM, Mumbai Office).
L’Ambasciatrice indiana in Italia Vani Rao approfondirà la centralità dell’India come destinazione strategica, seguita da un confronto con Marco Masciaga, Corrispondente dall’Asia del Sud del Sole 24 Ore.
La parte finale sarà dedicata agli strumenti di supporto all’internazionalizzazione, con Luca Manzoni (Responsabile Corporate e Investment Banking di Banco BPM) insieme a Enrico Carraro (Presidente Carraro Group). E inoltre con Regina Corradini D’Arienzo (AD SIMEST), Emma Marcegaglia (Presidente Marcegaglia Holding) e Guglielmo Picchi (Presidente SACE).
Info e registrazioni: 24oreventi.ilsole24ore.com/india-italy-business-partner

