L’Omino coi Baffi è tornato, ma invece di spuntare dalla solita tv in bianco e nero si risveglia direttamente sugli schermi dei nostri smartphone. Nato nel 1953 dalla matita di Paul Campani e ispirato al fondatore Renato Bialetti, lo storico personaggio della Moka si reinventa oggi come un moderno creatore di contenuti. Con il suo inconfondibile stile ironico e diretto, il nuovo obiettivo è spiegare perché il caffè perfetto per la Moka non può che essere firmato da chi la Moka l’ha inventata.
La sorpresa sta nell’approccio scelto da Bialetti per questa campagna
In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale e dai contenuti generati in un click, Bialetti sceglie di andare controcorrente. L’Omino è stato disegnato e animato interamente a mano. La sua realizzazione analogica, curata da giovani illustratori insieme a esperti del settore, recupera la tecnica artigianale di un tempo. Compresa la famosa bocca a forma di lettere che pronuncia le parole.
Dal primo ottobre, in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, l’Omino torna così a farci compagnia sui social e sulle piattaforme di streaming. Un’operazione nostalgia pensata per parlare anche a Millennials e Gen Z, ricordando che le buone idee, proprio come un buon caffè fatto con la Moka, hanno sempre bisogno del loro tempo per nascere.



