Getec: nuovo accordo strategico nel settore cartario

Nell’industria cartaria, la gestione del calore e dell’energia rappresenta il cuore pulsante della produzione.Per asciugare la carta e alimentare i macchinari occorrono volumi massicci di vapore ed elettricità. In questo comparto ad alta intensità, l’efficienza non è più solo un obiettivo ambientale. E’ una necessità competitiva imprescindibile per garantire la continuità operativa di eccellenze storiche come la cartiera Favini.

È possibile abbattere le emissioni di CO₂ di oltre 10.800 tonnellate l’anno garantendo al contempo il 100% del fabbisogno elettrico di uno stabilimento?

Sì, attraverso l’integrazione di tecnologie di cogenerazione ad alto rendimento che trasformano il calore di scarto in risorsa primaria, raggiungendo un’efficienza globale del 96%. In questo scenario di transizione, Getec consolida la sua leadership europea facendo il suo ingresso ufficiale nel settore cartario italiano. La società ha siglato un accordo decennale per la gestione dell’impianto di cogenerazione a servizio del sito Favini di Rossano Veneto (VI). L’operazione, che riguarda un asset da 4,7 MW, permette a GETEC di rafforzare la propria presenza nel manifatturiero nazionale, applicando un modello di servizio energia già consolidato con successo in Germania.

Sotto la guida di Giovanni Pontrelli, Ad di Getec Italia, il gruppo si pone come partner strategico per le imprese energivore. Grazie a un team dedicato h24 e a tecnologie di post-firing, Getec garantisce a Favini non solo la stabilità dei costi energetici, ma anche un risparmio di energia primaria del 26% rispetto ai sistemi tradizionali. Questa partnership dimostra come la decarbonizzazione dell’industria pesante sia un obiettivo raggiungibile. Atraverso soluzioni infrastrutturali che uniscono redditività economica e sostenibilità ambientale, proteggendo la competitività del luxury packaging e della stampa di pregio Made in Italy.

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