Fondazione per la Sussidiarietà ha una nuova guida

La Fondazione per la Sussidiarietà è uno dei think tank più riconosciuti in Italia quando si parla di politiche sociali, sviluppo economico, educazione, lavoro e coesione territoriale. Nata nel 2002, la Fondazione ha un obiettivo chiaro. Intnde promuovere la cultura della sussidiarietà, cioè quel principio secondo cui istituzioni, imprese, società civile e comunità devono collaborare per generare valore condiviso.
Non un concetto astratto, ma un metodo concreto per affrontare le sfide del Paese: dalla formazione al welfare, dall’innovazione alle politiche industriali, fino al ruolo delle PMI nei territori.

Fondazione per la Sussidiarietà ricerca, formazione, pubblicazioni, eventi e progetti

La Fondazione lavora attraverso ricerca, formazione, pubblicazioni, eventi e progetti che mettono in dialogo università, imprese, amministrazioni pubbliche e terzo settore. È un luogo in cui si costruiscono idee e soluzioni, con un approccio che unisce rigore scientifico e attenzione ai bisogni reali delle comunità.

In questo contesto arriva la nomina di Maddalena Occhetta come nuova Direttrice generale. Un profilo internazionale, con oltre vent’anni di esperienza tra organizzazioni intergovernative, filantropia globale, sostenibilità e cooperazione internazionale. Il suo percorso – FAO, IOM, Caritas International, Fondation d’Harcourt, Philip Morris International, ILO, PHF Capital – racconta una competenza rara. Ovvero saper muoversi tra diplomazia, impatto sociale, partnership globali e gestione strategica.

Per la Fondazione, l’arrivo di Occhetta significa tre cose

Primo: rafforzare la dimensione internazionale, portando la sussidiarietà dentro le grandi conversazioni globali su sviluppo, lavoro, sostenibilità e innovazione.
Secondo: ampliare il dialogo con imprese e PMI, che sono uno dei pilastri della sussidiarietà economica. Le aziende, soprattutto quelle radicate nei territori, sono attori fondamentali per costruire comunità più coese e sistemi produttivi più resilienti.
Terzo: sviluppare nuovi progetti di ricerca e formazione, capaci di connettere giovani, imprese, istituzioni e terzo settore in percorsi di crescita condivisa.

La Fondazione, infatti, non parla solo alle istituzioni: parla alle aziende che vogliono comprendere meglio il proprio ruolo sociale, alle PMI che cercano modelli di sviluppo sostenibile. E inoltre ai territori che vogliono costruire reti di collaborazione, ai professionisti che cercano strumenti per leggere il cambiamento.
In questo senso, la leadership di Occhetta può portare un approccio più aperto, più internazionale e più orientato alle partnership strategiche.

Come ha sottolineato il Presidente Giorgio Vittadini, la nuova Direttrice generale porta “professionalità e visione internazionale”, elementi essenziali per affrontare le sfide dei prossimi anni. Sfide che riguardano anche il mondo produttivo. Ovvero innovazione, capitale umano, welfare aziendale, formazione continua, sostenibilità sociale ed economica. Temi che la Fondazione affronta da sempre e che oggi diventano centrali per la competitività delle imprese italiane.

La Fondazione per la Sussidiarietà, con questa nomina, conferma la propria vocazione. Essere un ponte tra mondi diversi – istituzioni, imprese, società civile – per costruire un Paese più coeso, più responsabile e più capace di valorizzare le energie dei territori. E con Maddalena Occhetta alla guida, questo ponte diventa ancora più solido, più internazionale e più orientato al futuro.

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