FOCUS ON PCB 2026 si è aperta questa mattina alla Fiera di Vicenza. Un settore che, nonostante tensioni geopolitiche, rincari delle materie prime e difficoltà di approvvigionamento, continua a dimostrare una sorprendente capacità di adattamento. L’industria dei circuiti stampati – cuore silenzioso di ogni dispositivo elettronico – si ritrova qui per due giorni di confronto, aggiornamento e visione strategica. Un appuntamento che rappresenta il punto di riferimento europeo per chi progetta, produce e assembla PCB.
Danny D’Alessandro, Managing Director di NürnbergMesse Italia, ha ricordato come FOCUS ON PCB sia oggi una piattaforma essenziale per capire dove sta andando l’elettronica europea. Temi come intelligenza artificiale, carenza di competenze, mismatch professionale e resilienza della supply chain saranno al centro degli incontri che animeranno la manifestazione.
Cristina Balbi, Assessore allo sviluppo economico del Comune di Vicenza, e Luca Durante dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero, hanno ribadito il ruolo dei circuiti stampati come asset strategico del made in Italy industriale. Un comparto che, pur essendo spesso invisibile al grande pubblico, sostiene intere filiere: automotive, aerospazio, medicale, robotica, telecomunicazioni.
FOCUS ON PCB 2026 riunisce oltre 150 espositori provenienti da tutta Europa, con un programma fitto di conferenze dedicate a supply chain, AI e politiche industriali europee. Il Forum Espositori offrirà più di venticinque interventi tecnici, trasformando la fiera in un vero laboratorio di idee e soluzioni. È un’occasione per osservare da vicino come sta cambiando il PCB europeo: più digitale, più sostenibile, più integrato nelle strategie industriali continentali. La manifestazione è organizzata da NürnbergMesse Italia e promossa dal Gruppo PCB Assodel. Ospitata da IEG – Italian Exhibition Group gode del patrocinio di ICE e ANIE Componenti Elettronici. Dal 2025 è riconosciuta dalla Regione Veneto come manifestazione di rilevanza internazionale, un riconoscimento che conferma la sua crescita e il suo impatto sul territorio.
Circuiti stampati spina dorsale dell’elettronica
I circuiti stampati sono una di quelle tecnologie che non si vedono, ma senza le quali il mondo moderno semplicemente non funzionerebbe. Sono la spina dorsale silenziosa dell’elettronica. Sottili fogli di materiale isolante su cui scorrono piste di rame che collegano componenti, sensori, microchip e alimentazioni. In altre parole, sono le “strade” su cui viaggia l’informazione digitale. A differenza di quanto si possa pensare, un circuito stampato non è solo un supporto tecnico. E’ un oggetto di progettazione complesso, dove ogni millimetro conta. La disposizione delle piste, la distanza tra i componenti, la qualità dei materiali e persino la forma del PCB influenzano prestazioni, dissipazione del calore, durata e sicurezza dei dispositivi. È un lavoro di precisione che unisce ingegneria elettronica, fisica dei materiali e design industriale.
L’elettronica è ovunque
Negli ultimi anni, i PCB sono diventati ancora più centrali perché l’elettronica è ovunque. auto elettriche, robot industriali, dispositivi medicali, infrastrutture energetiche, telecomunicazioni, satelliti, domotica. Ogni settore richiede circuiti diversi, più piccoli, più veloci, più resistenti. E questo ha spinto l’industria europea a investire in tecnologie avanzate come i PCB multistrato, i materiali ad alta frequenza per il 5G, i substrati per l’intelligenza artificiale e le soluzioni per l’elettronica di potenza.
La sfida più grande è la resilienza della supply chain
La produzione globale di circuiti stampati è cresciuta, ma è anche diventata più vulnerabile a tensioni geopolitiche, carenza di materie prime e aumento dei costi energetici. Per questo l’Europa sta cercando di riportare parte della produzione sul proprio territorio, puntando su qualità, innovazione e sostenibilità. Non si tratta solo di produrre PCB, ma di garantire autonomia tecnologica in un mondo sempre più dipendente dall’elettronica.
Carenza di competenze per i circuiti stampati
Un altro tema cruciale è la carenza di competenze. Progettare un circuito stampato richiede figure specializzate, capaci di lavorare tra software di design, simulazioni termiche, normative di sicurezza e processi industriali. La domanda di questi profili cresce più velocemente dell’offerta, creando un mismatch che l’industria sta cercando di colmare con formazione mirata e collaborazioni tra aziende e università.
PCB più riciclabili
Infine, c’è la questione della sostenibilità. I PCB devono diventare più riciclabili, meno energivori da produrre e più duraturi. L’innovazione corre in questa direzione: materiali alternativi, processi produttivi a basso impatto, recupero dei metalli preziosi e progettazione orientata al ciclo di vita. I circuiti stampati non sono solo componenti tecnici: sono un indicatore dello stato di salute dell’intera industria elettronica. Dove si progettano e si producono PCB avanzati, lì c’è innovazione, competitività e capacità di affrontare il futuro.

