Tutti i venerdì di febbraio 2026, a partire dal giorno 6, il sacello dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso apre eccezionalmente al pubblico grazie ad Archeologistics. Per la seconda volta rende accessibile questo piccolo e prezioso ambiente normalmente chiuso ai visitatori. Un’occasione rara per entrare nel cuore più antico dell’Eremo, dove sono in corso nuovi progetti di ricerca dedicati ai frammenti di affreschi medievali conservati al suo interno.
Elena Castiglioni di Archeologistics
«Nel mese di gennaio abbiamo effettuato i primi sopralluoghi con docenti e ricercatori che condurranno gli studi. Aprire il sacello significa condividere con il pubblico il nostro lavoro, raccontare obiettivi e metodi, e osservare insieme i frammenti della parete est: alcuni leggibili, altri più lacunosi, ma tutti fondamentali per la storia dell’Eremo».
Cosa prevede la visita all’Eremo di Santa Caterina del Sasso
Il percorso guidato accompagnerà i visitatori attraverso:
la storia dell’eremita Alberto Besozzi, il mercante che secondo la tradizione fondò l’Eremo nel XII secolo dopo essere scampato a un naufragio sul Lago Maggiore.
la visione ravvicinata degli affreschi del XIII secolo e dei cicli seicenteschi;
l’historieta e i rilievi documentali che raccontano la vita della comunità monastica.
Per garantire la tutela degli spazi, le visite sono riservate a piccoli gruppi di massimo 12 persone, con accesso al sacello vero e proprio consentito a 2 visitatori per volta. Il sacello, per la sua conformazione architettonica, non è accessibile alle persone in carrozzina, ma la visita resta possibile grazie a riproduzioni digitali ad alta qualità disponibili negli spazi esterni.
Il progetto di ricerca
Il lavoro scientifico è coordinato dalla dott.ssa Lorenza Giacardi e coinvolge:
per gli affreschi del XIII secolo, il prof. Saverio Lomartire (Università dell’Insubria).
per i cicli del XVI e XVII secolo, i professori Stefano Bruzzese e Mauro Pavesi (Università Cattolica di Milano).
Le attività rientrano nel progetto Varese Cultura 2030, guidato dalla Provincia di Varese e sostenuto da un bando Emblematico provinciale di Fondazione Cariplo.
Quando e come partecipare
Le visite straordinarie si svolgono ogni venerdì di febbraio 2026, con inizio alle 14:30.
Per chi lo desidera, è possibile pranzare prima della visita presso la locanda dell’Eremo.
Prenotazioni e informazioni:
👉 https://www.archeologistics.it/servizi-educativi/il-sacello-delleremo-398.html
Un luogo unico: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso
L’Eremo, fondato nel XII secolo e oggi monumento nazionale, è uno dei luoghi più suggestivi del Lago Maggiore. Arroccato su una rupe a picco sull’acqua, nel comune di Leggiuno (VA), unisce architettura romanica e rinascimentale, storia monastica e un panorama mozzafiato. Le sue tre chiese – Santa Caterina, San Nicola e Santa Maria Nova – testimoniano secoli di vita religiosa, tra Domenicani, Ambrosiani e Carmelitani. Un luogo sospeso, quindi, tra roccia e lago, dove spiritualità, arte e natura si fondono in un insieme unico.

