Con la chiusura dello sportello nazionale “Transizione 5.0” e l’esaurimento dei fondi disponibili, molte PMI si chiedono quali opportunità restino attive. Le PMI vogliono sostenere i progetti di efficienza energetica, digitalizzazione e innovazione produttiva. In questo scenario, i bandi regionali rappresentano strumenti fondamentali per continuare a investire in sostenibilità e competitività.
Nel 2024 l’Italia ha già raggiunto il 90% dell’obiettivo intermedio del Piano Energia e Clima, con un risparmio di 4,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Tuttavia, il patrimonio edilizio resta inefficiente: il 44% degli edifici è in classe F o G, mentre solo il 14% raggiunge la classe A. Da qui l’importanza delle misure regionali, che colmano i divari territoriali e sostengono la transizione delle imprese.
I bandi attivi nelle regioni
Veneto
Fondo Energia – Efficientamento Energetico. 31 milioni di euro per interventi su immobili e processi produttivi, con contributo a fondo perduto fino al 20% e finanziamenti agevolati (100.000–1.000.000 €).
Fondo Competitività – Transizione. 40 milioni di euro per innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, con contributi fino al 30% e finanziamenti fino al 100% (20.000–2.000.000 €).
Piemonte
2,5 milioni di euro per MPMI artigiane e filiera del legno. Finanziamenti fino al 100% delle spese e contributi diretti tra l’8% e il 10%. Investimenti minimi: 25.000 €.
Sardegna
29 milioni di euro fino al 30 giugno 2026 per riqualificazione energetica, rinnovabili e cogenerazione. Contributi fino al 100% in regime “de minimis” e tra il 40% e il 65% in regime GBER (20.000–500.000 €).
Sicilia
Programma “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro” (apertura 16 dicembre 2025), dotazione di 89,1 milioni di euro. Contributi fino al 60% per interventi su edifici, impianti e tecnologie rinnovabili (50.000–500.000 €).
Valle d’Aosta
4 milioni di euro per riqualificazione energetica e innovazione dei processi. Contributi tra il 30% e il 60%, investimenti ammessi da 150.000 a 2.000.000 €.
Puglia
MiniPIA. 40 milioni di euro per micro e piccole imprese. Contributi fino al 70% per formazione, fino al 65% per interventi energetici e fino al 55% per investimenti produttivi (30.000–5.000.000 €). Domande esclusivamente online su PugliaSemplice.
Muffin: semplificare la finanza agevolata
In un panorama frammentato e complesso, Muffin (getmuffin.io) raccoglie e aggiorna tutte le opportunità disponibili. Inotre supporta le imprese nella verifica dei requisiti e nella preparazione della documentazione.
Grazie a un network di oltre 250 consulenti certificati e alla società Muffin Finance, che anticipa i contributi e offre finanziamenti dedicati alle PMI, Muffin accompagna le aziende lungo l’intero ciclo di vita dell’investimento: dalla progettazione alla copertura finanziaria.
“La finanza agevolata funziona quando diventa accessibile. Il nostro obiettivo è trasformare i bandi pubblici in crescita reale per le imprese, semplificando burocrazia e processi.” Sottolinea Michele Bonelli, CEO e Co-Founder di Muffin.
About Muffin
Muffin è una startup fintech italiana che semplifica la gestione della finanza agevolata con una piattaforma digitale basata su intelligenza artificiale. Offre supporto personalizzato su tutto il territorio nazionale, con servizi di consulenza, rendicontazione e finanziamento dedicati alle PMI.





