Econocom ha scelto di entrare nel capitale di Bagnetti con una logica molto precisa: rafforzare la propria presenza nel Centro Italia. E poi accelerare la crescita nei servizi e consolidare il ruolo di partner industriale per la trasformazione digitale, soprattutto nella PA. L’acquisizione del 51% non è un semplice investimento finanziario, ma un tassello strategico di un piano più ampio che prevede l’integrazione completa della società nel medio periodo.
Econocom rafforza il presidio nell’area del Centro Italia
Bagnetti è un operatore storico dell’ICT romano, attivo dal 1979, con una fpecializzazione nella fornitura di soluzioni IT, servizi professionali e progetti complessi per clienti privati e pubblici. Il suo valore non risiede solo nei 30 milioni di euro di fatturato. Ma nella qualità delle relazioni costruite negli anni, nella conoscenza profonda del mercato locale e nella capacità di presidiare segmenti ad alta intensità di servizio. Econocom, dal canto suo, è un gruppo internazionale da 3 miliardi di euro di ricavi e 8.000 collaboratori, con un portafoglio tecnologico ampio e una presenza capillare in Europa. L’incontro tra queste due realtà crea un equilibrio virtuoso. Da un lato la solidità industriale e la capacità di investimento di Econocom, dall’altro la specializzazione, la vicinanza al territorio e la credibilità di Bagnetti.
L’operazione giova a entrambe le parti
Econocom rafforza il presidio nell’area di Roma e nel Centro Italia, un territorio strategico per la PA e per i grandi progetti di digitalizzazione. Bagnetti, entrando in un gruppo internazionale, ottiene nuove risorse, accesso a un portafoglio tecnologico più ampio e la possibilità di ampliare l’offerta ai propri clienti. La continuità del management – con Giancarlo Bagnetti e Daniela Fefè (nella foto) nel ruolo di Managing Director – garantisce stabilità e preserva il valore delle relazioni costruite negli anni.
Dal punto di vista economico, i dettagli dell’operazione non sono stati resi pubblici, ma il valore strategico è evidente. L’acquisizione permette a Econocom di intercettare trend di mercato in forte crescita. Quali? L’aumento della domanda di soluzioni legate a intelligenza artificiale, cybersecurity e Digital Workplace, oltre alla spinta alla digitalizzazione della PA. Nei prossimi tre anni il piano prevede l’espansione della base clienti, il rafforzamento delle attività di cross e up-selling e un incremento del peso dei servizi a valore. L’obiettivo è quello di costruire una piattaforma tecnologica sempre più specializzata.
In prospettiva, l’operazione consolida il ruolo di Econocom come aggregatore nel mercato ICT italiano. La complementarità tra le due realtà apre la strada a nuove opportunità di business, a una maggiore capacità competitiva. È un passo che guarda lontano e che conferma la volontà del Gruppo di investire in modo strutturale nel mercato italiano.





