Dedapulse 2026 è stato molto più di un evento. E’ diventato un osservatorio privilegiato su come l’intelligenza artificiale stia ridisegnando il futuro di aziende, istituzioni e territori. Il documento “Sono stati oltre 800 gli imprenditori, manager, innovatori e analisti ad aver partecipato a Dedapulse 2026” , conferma la centralità dell’appuntamento annuale di Dedagroup.
L’edizione di quest’anno, dal titolo “Shape Your Future. Stay Human”, ha messo al centro un tema cruciale: come costruire modelli realmente AI‑driven senza perdere di vista il valore umano. Un equilibrio che Dedagroup considera essenziale e che guida la sua strategia tecnologica. Non a caso, il documento sottolinea che l’obiettivo è accompagnare imprese e istituzioni “nella transizione verso modelli sempre più AI‑driven, garantendo al tempo stesso un utilizzo etico, responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale” .
Dedapulse: n confronto di alto livello sulla rivoluzione dell’AI
Sul palco si sono alternati oltre 60 speaker, tra cui figure di rilievo come Marco Podini, Marco Landi e Renato Soru. Il dibattito ha toccato temi chiave: l’impatto dell’AI sui modelli economici. E inoltre il ruolo delle big tech e la necessità per l’Europa di rafforzare la propria autonomia tecnologica. Podini ha ricordato che “l’intelligenza artificiale diventa realmente centrale per imprese e istituzioni” e che Dedagroup presidia l’intera catena del valore dell’AI, dalle infrastrutture ai modelli applicativi . Renato Soru ha richiamato l’importanza di un’AI accessibile e inclusiva. Mentre Marco Landi ha evidenziato la necessità di preparare scuole, imprese e cittadini a una rivoluzione che riguarda tutti, non solo gli addetti ai lavori.
Governance, rischi e opportunità: la fotografia di Forrester
Un contributo particolarmente significativo è arrivato da Enza Iannopollo di Forrester, che ha presentato i dati dello State of AI Survey 2025. Secondo il documento, “il 78% dei decision maker… ha già implementato soluzioni di intelligenza artificiale generativa o predittiva”. Già ma solo il 23% dispone di linee guida chiare per governarle . Un divario che evidenzia quanto sia urgente passare dalla sperimentazione alla governance strutturata.
Dedapulse Ai e gli investimenti per un’AI responsabile
Dedagroup ha confermato investimenti significativi. “Solo nell’ultimo anno oltre €50 milioni” destinati allo sviluppo dell’AI e al lavoro della controllata Deda Ai, che conta oltre 200 professionisti dedicati . L’obiettivo è chiaro: garantire sovranità del dato, trasparenza degli algoritmi e pieno controllo dei processi.
Stealth Cosmica: l’AI che parla la lingua della moda
Uno dei momenti più attesi è stato il lancio di Stealth Cosmica, la nuova piattaforma AI‑based per il Fashion & Luxury. Come riportato nel documento, la piattaforma “integra e analizza dati provenienti da mercato, vendite e supply chain” trasformandoli in insight operativi per i brand . Una risposta concreta alle sfide di un settore che oggi deve gestire domanda instabile, supply chain complesse e tensioni geopolitiche.
AI per la PA, la finanza e le grandi imprese
Nelle sessioni dedicate a Public Services ed Enterprises & Financial Services è emerso un quadro chiaro: l’AI sta ridisegnando processi, modelli organizzativi e sistemi informativi. Il documento evidenzia che l’AI è ormai una leva per “accompagnare imprese, banche e assicurazioni verso un paradigma realmente AI‑driven e data‑centric” .Dedapulse 2026 ha visto la partecipazione di partner tecnologici di primo piano – da Microsoft a Google Cloud, da PwC a Mastercard – confermando la capacità di Dedagroup di costruire un ecosistema solido e internazionale.
Dedagroup oggi
Il documento ricorda che Dedagroup è “uno dei principali gruppi tecnologici in Italia”, con oltre 5.000 collaboratori, 4.000 clienti in più di 50 Paesi e sedi in Europa, USA, Messico ed Emirati Arabi Uniti . Una realtà che continua a crescere e a investire per portare l’AI al servizio di imprese, istituzioni e cittadini.

