DAZN cambia marcia e messa in piega

DAZN prova a voltare pagina. Dopo stagioni segnate da problemi tecnici, streaming ballerino, partite bloccate, reclami degli utenti, la piattaforma sceglie di rilanciare la propria strategia commerciale. Si affida a una manager di grande esperienza: Antonella Dominici, nuova Chief Revenue Officer per l’Italia. Una nomina che arriva in un momento cruciale, mentre DAZN tenta di riconquistare fiducia e stabilità in un mercato dove la pazienza degli abbonati è stata messa più volte alla prova.

DAZN punta a creare una piattaforma più solida

Dominici guiderà la strategia di crescita delle entrate e delle partnership, riportando direttamente a Stefano Azzi, ceo di DAZN Italia. Una scelta che punta a rafforzare un modello di business che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con un pubblico sempre più esigente e spesso deluso dalla qualità del servizio. L’obiettivo dichiarato è chiaro: trasformare DAZN in una piattaforma più solida, più affidabile e più capace di valorizzare i contenuti sportivi che trasmette.

«Siamo molto lieti di accogliere Antonella Dominici nel team di DAZN Italia», afferma Azzi. «La sua esperienza nel mondo dello streaming sarà fondamentale per sostenere la crescita delle subscription revenues e rafforzare il nostro percorso di sviluppo». Parole che arrivano in un contesto in cui gli utenti chiedono soprattutto una cosa: stabilità. Meno buffering, meno interruzioni, meno sorprese durante le partite decisive.

Dominici porta con sé un curriculum di peso. Ruoli internazionali in Paramount EMEA, dove ha guidato l’espansione di Paramount+ e Pluto TV in mercati chiave come Francia, Italia e Spagna. Incarichi di responsabilità in TIM come Vice President TIMVISION & Entertainment Products; e un lungo percorso in Sky, dove ha contribuito al lancio di NOW TV in Italia. Un profilo che conosce bene sia il mondo dei contenuti sia le dinamiche tecniche e commerciali dello streaming.

«Entrare in DAZN è davvero stimolante», racconta Dominici. «È un ecosistema in evoluzione, con l’innovazione nel proprio DNA. Ampliare il pubblico, rafforzare il valore della piattaforma agli occhi degli investitori e consolidarne il ruolo come spazio in cui lo sport diventa cultura, comunità e innovazione sono tra le mie priorità». Una dichiarazione che suona come una promessa agli utenti: dopo anni di difficoltà, il servizio può e deve migliorare.

Serve un cambio di passo

La vera domanda, ora, è se questa nomina segnerà un cambio di passo concreto. Perché DAZN, oltre a crescere, deve riconquistare la fiducia di chi lo ha sostenuto nonostante blackout, disservizi e aumenti di prezzo. Dominici eredita una sfida complessa ma decisiva: trasformare DAZN in una piattaforma che non faccia più tremare i tifosi… almeno non per colpa dello streaming.

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