“La sospensione dei versamenti dal 1° al 20 agosto è inefficace. Serve un differimento almeno fino al 5 settembre per garantire ai professionisti e ai loro collaboratori un periodo effettivo di riposo”. È l’appello lanciato da Francesco Cataldi, (nella foto) presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Cataldi denuncia l’assenza di un vero diritto al riposo per la categoria, sancito dalla Costituzione e dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE.
Troppe scadenze in agosto per i commercialisti
Cataldi evidenzia come, nonostante alcune sospensioni formali, molte scadenze e adempimenti restino attivi ad agosto, tra cui quelli legati a accessi, ispezioni, verifiche e rimborsi IVA. Positivo lo slittamento al 15 settembre per i controlli formali ex art. 36-ter, ma insufficiente per garantire una reale pausa.
Stefania Serina, delegata della Commissione Semplificazioni fiscali, sottolinea la necessità di una revisione sistematica della normativa. Mentre Michela Boidi, delegata della Commissione Studi Professionali, Antiriciclaggio e Privacy, denuncia l’esclusione delle attività ispettive dalla sospensione dei termini. Esclusione che genera ulteriori carichi di lavoro.
“Una vera pausa non è una concessione, ma una necessità per rendere la professione sostenibile e attrattiva, soprattutto per i giovani,” . Hanno concluso Cataldi, Serina e Boidi





