Lo spettacolo Clitoridere, scritto e interpretato da Daniele Fabbri, torna a Roma. Trasforma la sessualità — trattata sempre in modo rispettoso e non esplicito — in un pretesto per analizzare con ironia i comportamenti digitali contemporanei. Una satira che non punta mai alla provocazione gratuita, ma alla lettura culturale di come le persone parlano, rappresentano e vivono la propria sfera affettiva online. Per questa tappa romana, Fabbri collabora con l’Osservatorio Bakeca Incontri, attivo dal 2018 nell’analisi statistica dei flussi digitali legati all’intrattenimento per adulti. Il contributo dell’Osservatorio è rigorosamente limitato a dati aggregati e anonimizzati, privi di qualsiasi riferimento personale, utilizzati esclusivamente per comprendere fenomeni culturali e linguistici.
L’obiettivo dell’iniziativa è culturale
I numeri, presentati in forma descrittiva, raccontano un’abitudine digitale molto radicata nella capitale. Circa 500mila visite al giorno, 15 milioni al mese e 36mila contatti quotidiani. Il dato più curioso riguarda la giornata con il picco di traffico. Il mercoledì, che diventa così il simbolico “giorno di metà settimana” in cui i romani sembrano più attivi nelle loro esplorazioni digitali. Le parole chiave più ricorrenti — osservate sempre in forma aggregata — riflettono categorie tipiche delle piattaforme di annunci e aiutano a comprendere come si strutturano gli interessi e le narrazioni online, senza alcuna finalità promozionale. Rapportando gli accessi mensili alla popolazione residente, emerge un fenomeno digitale significativo. Che non implica una corrispondenza diretta tra utenti e abitanti, trattandosi di traffico web ripetuto o proveniente anche da aree limitrofe. È un dato che racconta più la vitalità del comportamento digitale che non la vita privata delle persone.
L’obiettivo dell’iniziativa è culturale. Stimolare una riflessione più informata e meno stereotipata sulla sessualità, analizzare come il linguaggio pubblico rappresenta l’intimità. Ma soprattutto usare la comicità come strumento per osservare i meccanismi sociali e comunicativi che influenzano la percezione collettiva. Lo spettacolo non contiene contenuti espliciti, non promuove servizi per adulti e non fornisce indicazioni pratiche. Si limita infatti a raccontare, con leggerezza e spirito critico, come la nostra società parla di ciò che un tempo era considerato indicibile.
La collaborazione con l’Osservatorio Bakeca Incontri si inserisce in questa prospettiva. Fornisce dati statistici anonimi che aiutino a leggere i comportamenti digitali contemporanei, nel pieno rispetto della normativa e con un approccio puramente descrittivo. Il risultato di Clitoridere è un incontro tra satira e sociologia, dove la risata diventa un modo per capire meglio come ci raccontiamo, anche quando pensiamo di farlo solo dietro uno schermo.

