Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) migliora il suo rating ESG

Cdp sale al livello più alto nella valutazione ESG di V.E, parte di Moody’s ESG Solutions.

Il punteggio ESG globale di Cdp passa dalla categoria “Robust” a quella “Advanced”. Si tratta del livello più alto nella scala di valutazione di V.E, (Moody’s ESG Solutions).

Un risultato quello ottenuto da Cassa Depositi e Prestiti che conferma il percorso di sostenibilità intrapreso dal gruppo e il suo costante impegno nel garantirne l’integrazione a tutti i livelli aziendali. Un impegno che ha consentito di posizionarsi nel 2021 sopra la media di settore, tra i primi 100 enti nel mondo. Grazie alla sua performance nel gestire i rischi e le opportunità ambientali, sociali e di governance, inoltre, è fra i primi 10 in Europa nel settore Specific Purpose Banks & Agencies.

Nel piano 2019-2021 Cdp mobilita 110 miliardi di euro

Con il Piano 2019-2021, il gruppo punta a mobilitare oltre 110 miliardi di euro di risorse proprie. Inoltre attiva 90 miliardi di risorse aggiuntive da investitori privati e altre istituzioni territoriali, nazionali e sovranazionali. E in coerenza con i Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda 2030, le sue attività sono sempre più orientate alla promozione dello sviluppo e della crescita sostenibile dell’Italia.

Alla luce di questo impegno, il “Framework di Sostenibilità” delinea la strategia e le modalità con cui CDP integra i principi dello sviluppo sostenibile nelle proprie azioni. Questo sia nel modello operativo sia nelle aree di business.

Prestiti per aziende e privati cittadini

Cassa depositi e prestiti offre i suoi servizi ai cittadini, alle imprese e alle realtà del settore pubblico, come gli enti comunali per esempio. Le attività che questa istituzione svolge sono di natura bancaria e vanno dall’erogazione di finanziamenti ai prestiti e ai mutui. Il sito internet istituzionale riporta in modo efficace queste tre diverse destinazioni delle attività della Cdp. E suddivide il menù principale dell’home page proprio in servizi per i risparmiatori, per le aziende e ovviamente per la pubblica amministrazione.

Share
Top