Capitolium Art porta a Palermo il grande rito delle valutazioni: tesori nascosti tornano alla luce

Le case degli italiani sono scrigni pieni di sorprese. Nei decenni del boom economico, quando l’Italia cresceva più di USA, Germania e UK, la nuova classe media scoprì un modo tutto suo di vivere il benessere. Ovvero acquistare opere d’arte, oggetti di pregio e pezzi da collezione da esporre in salotto, proprio come un tempo facevano le élite aristocratiche. Quel fenomeno ha lasciato un’eredità sorprendente. Oggi infatti nelle abitazioni di ogni regione, si nascondono quadri, arredi, gioielli, monete, vini, accessori di moda e manufatti esotici che attirano l’interesse delle case d’asta di tutto il mondo.

La grande popolarità delle case d’asta itineranti

È anche per questo che le case d’asta itineranti stanno vivendo un momento di grande popolarità. Portano gli esperti direttamente nelle città, offrendo ai proprietari la possibilità di far valutare gratuitamente ciò che possiedono, spesso senza sapere di avere tra le mani oggetti di grande valore. In questo contesto si inserisce l’iniziativa di Capitolium Art, che il 18 e 19 aprile 2026 sarà a Palermo, al Grand Hotel et des Palmes, per due giornate dedicate alle valutazioni gratuite.

L’evento, aperto dalle 9.30 alle 19.00, mette a disposizione del pubblico una squadra di undici specialisti, tra cui volti amatissimi dal pubblico televisivo. Si tratta di Giano Del Bufalo, Gino Bosa e Stefano D’Onghia, protagonisti del programma Cash or Trash sul Nove. Insieme a loro, gli esperti di Capitolium Art analizzeranno opere d’arte antica e moderna, design, gioielli, orologi, argenti, monete, banconote, moda vintage, vini, distillati e oggetti rari o curiosi.

La scalata di Capitolium Art

Capitolium Art che sta scalando la classifica delle Case d’Asta, giusto ieri ha reso felice un collezionista. “Adorazione dei Pastori”, olio su tela della cerchia di Juan Bautista Maino, stimato 2.500 euro è stato aggiudicato al martello per 70 mila euro.

Come spiegano Giorgio e Gherardo Rusconi, Presidente e Amministratore della casa d’aste bresciana, queste giornate sono fondamentali per la “raccolta”, cioè per individuare i beni da proporre nelle aste future. Ma sono soprattutto un servizio prezioso per chi, pur possedendo oggetti di valore, non ha familiarità con il mercato dell’arte. “Offriamo la possibilità di far valutare gratuitamente beni di pregio presenti in casa, magari in vista di una loro vendita alle migliori condizioni possibili. È un servizio molto apprezzato e richiesto”, spiegano. E non è raro che proprio durante queste giornate emergano autentici tesori. Capitolium Art ne ha intercettati diversi negli ultimi anni:

Un frammento del Seicento attribuito ad Artemisia Gentileschi, (nella foto di apertura) riconosciuto dagli esperti e venduto poi a 182.700 euro.

Un dipinto del serbo Peter Lubarda, che il proprietario non immaginava valesse 116.000 euro.

Un divanetto orientaleggiante di Eugenio Quarti, identificato da Gino Bosa e aggiudicato a 39.060 euro.

Storie che dimostrano quanto sia facile non riconoscere il valore di ciò che abbiamo ereditato o conservato per anni. Come ricorda Mariateresa Rusconi, curatrice dell’evento palermitano, “molte famiglie possiedono manufatti di culture lontane senza saperlo. Per questo è importante rivolgersi a specialisti in grado di identificarli e valorizzarli”.
Le giornate di valutazione di Capitolium Art sono un’occasione unica: un ponte tra la storia privata degli oggetti e il loro possibile futuro nel mercato internazionale. Un modo per scoprire, con l’aiuto degli esperti, se in casa si nasconde davvero un tesoro.

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