Alla BIT 2026 la Campania si presenta con una consapevolezza nuova. Oggi la competitività di una destinazione non si misura soltanto nella qualità delle sue strutture ricettive o nella bellezza dei suoi paesaggi. Ma anche nella forza delle sue porte d’ingresso. È lì che inizia l’esperienza del viaggiatore. Ed è proprio da qui che Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Salerno hanno deciso di partire per raccontare come porti e aeroporti stiano cambiando il volto del turismo regionale. Nel Padiglione 11 dello stand della Regione Campania, l’incontro diventa l’occasione per presentare anche nuovi report dedicati alla regione. E inoltre alla provincia di Salerno e al Cilento, offrendo una lettura aggiornata di un territorio che sta investendo con decisione sulla mobilità e sull’accoglienza.
Il sistema aeroportuale campano è oggi uno dei più dinamici d’Italia
L’Aeroporto Internazionale di Napoli‑Capodichino continua a essere il grande motore dei flussi turistici, con collegamenti diretti verso oltre cento destinazioni europee e mediterranee. E inoltre un ruolo sempre più centrale per il turismo culturale, congressuale e crocieristico. Negli ultimi anni è stato più volte premiato da ACI Europe per la qualità dei servizi e per la soddisfazione dei passeggeri, confermandosi come uno degli scali più efficienti del Paese.
Accanto a Napoli, il nuovo Aeroporto di Salerno‑Costa d’Amalfi rappresenta la grande novità del sistema campano: ampliato, modernizzato e rilanciato con investimenti importanti. E’ destinato a diventare il secondo polo aeroportuale della regione, capace di servire in modo diretto la Costiera Amalfitana, il Cilento, Paestum e l’intera provincia di Salerno. Le prime rotte commerciali hanno già mostrato un forte interesse da parte del mercato e lo scalo si prepara a crescere rapidamente nei prossimi anni. In prospettiva, anche l’area di Grazzanise, nel casertano, rientra nella pianificazione ENAC come possibile terzo polo, un tassello che potrebbe completare un sistema aeroportuale regionale tra i più articolati del Mediterraneo.
Accanto agli aeroporti, i porti campani continuano a svolgere un ruolo decisivo
Il porto di Napoli resta il principale scalo crocieristico del Sud Italia. Ha oltre un milione di passeggeri annui e un’offerta che integra mobilità marittima, turismo urbano e collegamenti con le isole. Il porto di Salerno, sempre più efficiente e moderno, è diventato una porta d’accesso privilegiata per la Costiera Amalfitana e per il Cilento, con un traffico crocieristico in costante crescita. Nel sud della regione, i porti turistici del Cilento – da Agropoli a Palinuro, da Marina di Camerota a Sapri – stanno vivendo una stagione di rilancio, diventando hub per la nautica. Il charter e il turismo esperienziale, grazie anche ai collegamenti marittimi estivi che integrano mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio.
È in questo quadro che si inserisce il panel della BIT
E’ un momento di confronto che mette insieme istituzioni, esperti e rappresentanti del sistema camerale per discutere strategie, prospettive e nuove opportunità.
11:00 – Panel su porti e aeroporti in Campania, grandi hub del turismo regionale
Tommaso De Simone, Presidente Unioncamere Campania.
Josep Ejarque, Senior Destination Management & Marketing – “Prospettive e strategie: il piano strategico per Salerno e Cilento”.
Andrea Prete, Presidente Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno.
Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo Regione Campania.
12:30 – Intervento “Progetto Territorio: Salerno e la Sua Provincia”
Raffaele Esposito, Presidente Confesercenti Salerno.
Pasquale Giglio, Direttore di Confesercenti Salerno.
Nuova destinazione cicloturistica “La Via dei Tesori” – Cilento, Vallo di Diano e Golfo di Policastro.
Cammino “Elea‑Gebel‑El‑Son‑Molpè” (già riconosciuto dal CAI Nazionale). A seguire catering con prodotti locali.

