Assomac accelera: parte il programma 2026 “Around the World”

Assomac inaugura il programma 2026 “Assomac Around the World”. Si tratta di un percorso strutturato di internazionalizzazione dedicato alle imprese italiane produttrici di macchinari e tecnologie per i settori conciario, calzaturiero e pellettiero. L’obiettivo è chiaro. Presidiare i mercati dove si concentrano investimenti, filiere produttive e nuove opportunità industriali. E inoltre sostenere la competitività del Made in Italy in un contesto globale sempre più complesso.

L’export resta infatti una leva decisiva per il settore, soprattutto in una fase segnata da instabilità geopolitica e forte pressione concorrenziale. «L’Italia mantiene un ruolo di primo piano tra i principali esportatori mondiali, nonostante le tensioni internazionali e le difficoltà che hanno inciso sulle catene del valore», osserva Cristiano Paccagnella, Vice Presidente di Assomac. «La contrazione del 12,2% dell’export (gennaio–ottobre 2025) fotografa una fase delicata, ma le imprese continuano a investire nei mercati esteri. In questo scenario. Il supporto di ICE Agenzia è fondamentale per rafforzare visibilità e posizionamento delle tecnologie italiane. Per rendere sostenibile lo sforzo, servono strumenti e risorse che favoriscano export e investimenti in macchinari. L’accordo di libero scambio UE–India va proprio in questa direzione».

Chennai apre il programma 2026

La prima tappa è Chennai, con la 39ª edizione di IILF – India International Leather Fair (1–3 febbraio), evento chiave per le filiere asiatiche. L’Italia si conferma tra i principali fornitori di tecnologie per la lavorazione delle pelli. Nel periodo gennaio–ottobre 2025 ha raggiunto 12,48 milioni di euro di export, pari al 17,2% del mercato indiano, seconda solo alla Cina.

L’India è un mercato strategico. Secondo produttore mondiale di calzature, con un settore pelle stimato in 19,6 miliardi di euro nel 2025 e previsto in crescita fino a 43,5 miliardi entro il 2030. Un ecosistema industriale dinamico, con oltre 2.100 aziende concentrate nei distretti del West Bengala, Tamil Nadu, Uttar Pradesh e Punjab.

All’Italian National Pavilion di Chennai la partecipazione italiana ha registrato un ottimo riscontro: 25 aziende presenti, di cui 15 associate Assomac, su una superficie di 280 mq. In totale, oltre 60 imprese italiane attive nel Paese espongono in fiera. «Il flusso di visitatori qualificati conferma l’importanza di presidiare il mercato indiano», commenta Agostino Apolito, Direttore Generale di Assomac. «Per competere con i player globali serve una visione collettiva: alleanze, piani commerciali condivisi, investimenti in innovazione e reti internazionali».

Hong Kong e oltre: un 2026 a vocazione globale

Dopo Chennai, il programma proseguirà a marzo con APLF Leather di Hong Kong, per poi toccare altri mercati strategici in Asia, Sud-Est asiatico e America Latina. Un percorso che conferma la volontà di Assomac di accompagnare le imprese italiane in un processo di internazionalizzazione continuo.

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