Assalzoo. La nuova strategia UE sulla zootecnia è un cambio di passo

Assalzoo — l’Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici, aderente a Confindustria/Federprima — rappresenta un settore industriale che vale oltre 10 miliardi di euro. Conta 8.900 addetti e produce 15,5 milioni di tonnellate di mangimi ogni anno. È una delle filiere più strategiche dell’agroalimentare italiano: senza mangimi non esiste allevamento, e senza allevamento non esiste buona parte del Made in Italy alimentare. Per questo Assalzoo è da anni una delle voci più autorevoli nel dibattito sulla zootecnia, impegnata a difendere la competitività delle imprese, la sostenibilità delle produzioni e il ruolo economico e sociale degli allevamenti.

Bruxelles riconosce che gli allevamenti non sono solo una questione ambientale

La nuova strategia europea per il settore zootecnico, adottata dalla Commissione UE, segna un punto di svolta che Assalzoo accoglie con favore. Per la prima volta dopo anni, Bruxelles riconosce che gli allevamenti non sono solo una questione ambientale, ma un pilastro della sicurezza alimentare. Ma anche della resilienza economica e dello sviluppo delle comunità rurali. È un cambio di paradigma che supera una narrazione spesso sbilanciata sugli impatti ambientali, restituendo alla zootecnia il suo valore economico, sociale e territoriale.

Secondo la nuova strategia, gli allevamenti europei sono essenziali

una produzione alimentare stabile e autonoma.

la tenuta delle filiere agroalimentari.

la vitalità delle aree interne e montane.

la continuità delle economie locali.

la tutela del paesaggio e del territorio.

È un riconoscimento politico importante: l’Europa afferma che la sicurezza alimentare non può dipendere dalle importazioni, ma da una capacità produttiva interna forte, innovativa e competitiva.

Massimo Zanin, Presidente di Assalzoo, sottolinea che questa visione deve ora tradursi in scelte concrete. Ovvero investimenti, innovazione, sostegno alla redditività degli allevamenti, politiche di filiera e strumenti che permettano alle imprese di continuare a produrre, migliorare e innovare. Una zootecnia economicamente solida è infatti la condizione necessaria per investire in benessere animale, biosicurezza, riduzione delle emissioni e qualità delle produzioni.

Per l’Italia questa svolta europea è un’opportunità decisiva

La zootecnia è uno dei pilastri del Made in Italy agroalimentare: sostiene produzioni d’eccellenza, garantisce occupazione nelle aree interne, presidia il territorio e contribuisce alla tutela ambientale. Assalzoo ritiene indispensabile che il riconoscimento europeo si traduca in una Strategia nazionale di filiera. Strategia capace di coinvolgere tutti gli attori del sistema agro‑zootecnico: mangimistica, allevamenti, trasformazione alimentare, logistica, distribuzione.

Gli Stati Generali della Zootecnia, promossi da Assalzoo, hanno già mostrato che la filiera condivide una visione comune di sviluppo. Da quel percorso, secondo Zanin, Governo e MASAF dovrebbero ripartire per costruire una strategia nazionale che rafforzi l’intero sistema, superando anni di dibattito concentrato soprattutto sui vincoli. Oggi l’Europa torna a parlare di produzione, sviluppo e sicurezza alimentare: è il momento di cogliere questa occasione e costruire il futuro della zootecnia italiana.

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