AIPE nomina Flavia Ferri direttrice operativa

La storia professionale di Flavia Ferri è il punto di partenza per capire perché AIPE ha scelto di introdurre – per la prima volta – una direzione operativa. Il suo percorso unisce tre elementi rari: competenza manageriale, conoscenza profonda del settore EPS a livello europeo e esperienza diretta nell’economia circolare. È un profilo che permette all’Associazione di fare un salto di qualità. E questo proprio nel momento in cui il settore affronta una fase di trasformazione normativa, industriale e reputazionale senza precedenti.

Ferri arriva in AIPE dopo aver guidato come Dg Haiki Cobat S.p.A. SB, seguendo strategie aziendali, coordinamento organizzativo, performance e relazioni con stakeholder della filiera circolare. Prima ancora, ha ricoperto ruoli chiave in EUMEPS, l’organizzazione europea dell’EPS. Lì ha coordinato governance, associazioni nazionali e dossier strategici su microplastiche, marine litter, Design for Recycling e standardizzazione. Un’esperienza che oggi diventa un asset prezioso per un’Associazione che rappresenta produttori, trasformatori, riciclatori, aziende dell’edilizia e dell’imballaggio, oltre a interlocutori istituzionali e partner tecnici.

La nuova direzione operativa serve proprio a questo

La nuova direzione della Ferri intende tradurre la visione della Governance in capacità di azione. Come coordinare progetti complessi, monitorare priorità, fare sistema tra associati, gruppi di lavoro, istituzioni e partner. In altre parole, trasformare un settore tecnico e articolato come quello dell’EPS in un ecosistema più coeso. E più efficace e pronto ad anticipare le trasformazioni che arrivano da normative come EPBD e PPWR.

AIPE si rivolge a un pubblico ampio e strategico

AIPE si rivolge ad ziende produttrici di materia prima, trasformatori dell’EPS per edilizia e imballaggio, riciclatori, produttori di attrezzature, consorzi, enti normativi, istituzioni nazionali ed europee. Per tutti questi stakeholder, la presenza di una direttrice operativa significa avere un’Associazione più organizzata, più autorevole e più capace di rappresentare il settore nei tavoli decisionali.

Come sottolinea il presidente Giuseppe Rinaldi, rafforzare la struttura significa aumentare la capacità di trasformare visione e priorità in risultati. E inoltre consolidare competenze strategiche e costruire un’AIPE capace non solo di seguire i cambiamenti, ma di anticiparli. Ferri porta la visione europea dell’EPS e l’esperienza manageriale maturata nella circular economy: due leve che permetteranno all’Associazione di generare valore per i soci e per l’intera filiera.

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