Agrintesa spinge il kiwi “oltre”: nuovo polo europeo

Agrintesa ha inaugurato a Castel Bolognese il nuovo polo europeo del kiwi, un investimento da 25 milioni che ridisegna completamente lo stabilimento storico della cooperativa. Il sito, attivo da oltre trent’anni, diventa quindi una piattaforma avanzata capace di gestire fino a 308.000 quintali di kiwi in atmosfera controllata. Tutto questo con un incremento del 54% rispetto al passato e una prospettiva di crescita fino a 600.000 quintali entro il 2030.

Kiwi a gogo

Il cuore del progetto sono le 44 nuove celle in atmosfera controllata, che permettono di preservare qualità e freschezza intervenendo su ossigeno, etilene e parametri ambientali. La capacità di lavorazione cresce in modo significativo: +48% per il kiwi giallo e +50% per il verde. Un salto necessario per sostenere una filiera che oggi vale il 30% del paniere ortofrutticolo di Agrintesa, con 55.000 tonnellate annue, 3.200 ettari coltivati. E coinvolgendo 747 aziende agricole socie coinvolte in Emilia‑Romagna, Lazio, Veneto e Calabria.

Il nuovo stabilimento è un magazzino intelligente

La nuova struttura è  dotata di un istemi MES, WMS e RTLS dialogano tra loro per tracciare ogni fase del processo, ottimizzare logistica e sicurezza, ridurre tempi e sprechi. La sostenibilità è parte integrante del progetto. Un impianto fotovoltaico da 2.307 kWp, l’efficientamento dei sistemi frigoriferi e la nuova organizzazione dei flussi permettono -15% di consumi energetici e 1.148 tonnellate di CO₂ risparmiate ogni anno.

L’investimento ha anche un impatto sociale

Entro il 2030 le giornate lavorate cresceranno del 55% e gli addetti passeranno da 280 a 450. Nuovi spazi, servizi e aree operative sono stati progettati per migliorare la qualità del lavoro e accompagnare la crescita della struttura. Agrintesa conferma così la propria visione: unire innovazione, cooperazione e radicamento territoriale per valorizzare le produzioni dei soci e rafforzare la competitività della filiera del kiwi italiana sui mercati internazionali. Un progetto che guarda “oltre”, con l’obiettivo di trasformare un prodotto simbolo dell’ortofrutta italiana in un’eccellenza europea sempre più forte e sostenibile.

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