Generali Italia e i Gruppi Agenti della Rete Cattolica hanno firmato oggi l’accordo che sancisce l’adozione del Mandato Unico, un passaggio chiave nel percorso di integrazione tra le due realtà. L’intesa coinvolge il Gruppo Aziendale Agenti Cattolica, il Gruppo Agenti Professionisti Cattolica e l’Associazione ASSOCAP. Rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di un modello distributivo sempre più omogeneo e collaborativo.
Il Mandato Unico è un elemento centrale nella strategia di Generali Italia.
Il Mandato Unico permette infatti, di razionalizzare i rapporti con la rete, valorizzando il ruolo degli Agenti e rafforzando la partnership con la Compagnia. Contestualmente, è stata firmata anche l’adesione all’Accordo Integrativo, che completa il nuovo impianto contrattuale. Il modello si fonda su due principi cardine. Da un lato l’imprenditorialità dell’Agente, che mantiene autonomia nell’organizzazione della propria struttura. Dall’altro una relazione di partnership tra Compagnia e Agente, orientata alla creazione di valore per entrambe le parti e, soprattutto, per il Cliente.
La firma è avvenuta nella sede di Generali Italia a Mogliano Veneto, alla presenza del management della Compagnia e dei rappresentanti dei tre Gruppi Agenti. Giancarlo Fancel, Country Manager & CEO di Generali Italia, ha sottolineato come il dialogo costante con la rete sia stato determinante per raggiungere questo risultato. Una tappa che conferma l’efficacia del percorso di integrazione e rafforza il ruolo degli Agenti nel mercato attuale e futuro.
Per Cattolica un vero e proprio punto di svolta
Dal fronte degli Agenti, i tre Presidenti hanno espresso soddisfazione per un accordo che considerano non solo un passaggio tecnico, ma un vero punto di svolta. Donato Lucchetta (Gruppo Aziendale Agenti Cattolica) ha evidenziato come il Mandato Unico garantisca stabilità e regole comuni per tutta la rete. Stabilità e regole ndamentali per affrontare il mercato con basi solide. Danilo Battaglia (Gruppo Agenti Professionisti Cattolica) ha parlato di un percorso intenso e approfondito, che ha permesso agli iscritti di compiere una scelta consapevole e di riallineare la propria storia al nuovo contesto. Ivan Cremonini (Assocap) ha sottolineato il valore dell’accordo per il settore agroalimentare. Un ambito in cui il gruppo è storicamente radicato e che trova in Generali un partner che considera questo segmento una priorità strategica.
Con oltre 32 miliardi di premi, 14 mila dipendenti e una rete di 40 mila distributori, Generali Italia conferma così il proprio impegno nel costruire un modello distributivo integrato. Un modello moderno e capace di offrire ai clienti un servizio sempre più distintivo.




