Addiocontatore continua a fare esattamente ciò che promette il suo nome: aiutare gli italiani a dire addio – o almeno arrivederci – al contatore tradizionale. E lo fa con numeri che parlano chiaro. Nel 2025 l’azienda ha superato i 5 milioni di euro di fatturato, crescendo dell’8% rispetto all’anno precedente. E mantenendo una media annua di sviluppo superiore al 14%. Non male per un progetto nato nel 2015 in un settore che, fino a pochi anni fa, sembrava roba da pionieri dell’energia.
Per Addiocontatore prevede un anno di ulteriore espansione
Sono previste 11 nuovi punti franchising sono già in programma, con l’obiettivo di portare le soluzioni per l’autonomia energetica sempre più vicino alle famiglie italiane. E, dettaglio non trascurabile, creare nuove opportunità di lavoro in un settore in piena trasformazione.
Come funziona Addiocontatore (e perché piace così tanto)
L’idea alla base è semplice e geniale. Aiutare le persone a dotarsi di impianti sostenibili – pompe di calore, caldaie ibride, fotovoltaico – senza dover affrontare costi iniziali proibitivi o perdersi nella giungla delle normative. Addiocontatore permette di spalmare l’investimento nel tempo, compensandolo con il risparmio in bolletta e con gli incentivi disponibili. In pratica, si trasforma una spesa ricorrente in un investimento intelligente. E non finisce qui. L’azienda garantisce gratuitamente il potenziamento degli impianti per raggiungere gli obiettivi di produzione previsti. Una promessa che, nel mondo dell’energia domestica, è quasi rivoluzionaria.
Una rete che cresce (e che crea lavoro
Oggi Addiocontatore conta sedi a Ortona, Pesaro, Forlì‑Cesena, Cecchina, Pomezia e Civitanova Marche, e ha già accompagnato circa 5.000 clienti nel loro percorso verso l’efficienza energetica. L’espansione del 2026 punta a portare il modello in altre 11 città, con l’obiettivo dichiarato di arrivare, entro il 2029, in tutte le 107 province italiane. Un progetto ambizioso, ma perfettamente in linea con la visione del CEO Antonio Esposito, (nella foto).
«Il nostro obiettivo è sempre stato offrire soluzioni sostenibili e vantaggiose per i clienti. Questo duplice valore è la chiave della nostra crescita. Nel 2026 vogliamo rafforzare la nostra presenza sul territorio e semplificare ancora di più il percorso verso l’autonomia energetica».
Un modello che guarda al futuro
Addiocontatore non è solo un servizio: è un ecosistema che integra tecnologia, finanza, sostenibilità e assistenza di prossimità. Un modo concreto per aiutare le famiglie a ridurre i consumi, migliorare il comfort domestico e contribuire alla transizione energetica senza stress. E, a giudicare dai risultati, gli italiani sembrano aver apprezzato l’idea di trasformare il contatore da nemico a ricordo lontano.

