A SIOS26 Summer il meglio dell’innovazione sarda sale sul palco

La “Startup Sarda dell’Anno” non è un semplice premio: è il momento in cui l’ecosistema dell’innovazione della Sardegna si guarda allo specchio e mostra la sua energia più autentica. Il 18 giugno, negli spazi di Sa Manifattura a Cagliari, SIOS26 Summer riunisce investitori, founder, manager e ricercatori. Una pitch competition che fotografa un territorio sempre più fertile, diversificato e capace di competere a livello nazionale.

SIOS26 Summer: una Sardegna fuori dagli schemi

Il contest mette in gara dieci realtà che rappresentano le nuove traiettorie dell’imprenditoria sarda. Intelligenza artificiale applicata alla sicurezza, all’HR e all’M&A; fintech orientato all’educazione finanziaria; soluzioni per la creator economy. E inotre tecnologie per il manufacturing; piattaforme per la sicurezza sul lavoro; modelli di indoor farming sostenibile. È un mosaico che racconta una Sardegna diversa da quella stereotipata: giovane, tecnologica, connessa ai mercati globali.

Durante la competizione, ogni team avrà pochi minuti per presentare modello di business, problema affrontato e potenziale di crescita davanti a una platea di investitori e operatori. A guidare la giuria sarà Massimo Simbula, affiancato da figure di primo piano come Stefano Molino di CDP Venture Capital, Gianluca Dettori di P101, Asia Santona di Zest, Mauro Maschio del Banco di Sardegna e Fabrizio Pilo di e.INS.
L’obiettivo è individuare le realtà più promettenti, quelle capaci di generare impatto sul territorio e di scalare oltre i confini dell’isola.

Intelligenza Artificiale applicata a settori criticità 

Tra le startup più osservate spiccano quelle che operano nell’AI applicata a settori critici. Per esempio HikmaAI, che lavora sulla sicurezza degli agenti autonomi, e Xference, che permette alle imprese di usare modelli generativi in ambienti privati e protetti. Molto attesa anche Startex AI, che porta l’intelligenza artificiale nel mondo dell’M&A, e Klaaryo, che automatizza recruiting ed engagement via WhatsApp.

Sul fronte dell’impatto territoriale, Bloom LABS propone un modello di indoor farming sostenibile, mentre Semory semplifica la sicurezza sul lavoro per le PMI, un tema cruciale per il tessuto produttivo regionale.
La creator economy è rappresentata da Monetunes, mentre il fintech trova voce in Rame. Completano il quadro Tuurbo, specializzata in visibilità online, e Vertalis, che integra dati industriali per migliorare le decisioni aziendali.

Le dieci finaliste

Bloom LABS — automatizza le coltivazioni indoor con AI e computer vision per migliorare qualità e sostenibilità: Bloom LABS
Startex AI — usa agenti AI per rendere più efficiente lo scouting di aziende e opportunità di acquisizione nel mercato M&A: Startex AI
Tuurbo.ai — ottimizza traffico, visibilità e conversioni con strategie di marketing automatizzate e data‑driven: Tuurbo.ai
Vertalis — connette processi produttivi e supply chain in un unico sistema intelligente: Vertalis
HikmaAI — protegge infrastrutture AI aziendali e agenti autonomi con soluzioni di sicurezza dedicate: HikmaAI
Klaaryo — automatizza recruiting ed employee engagement via WhatsApp: Klaaryo
Monetunes — aiuta artisti indipendenti a tracciare e riscuotere royalty musicali non incassate: Monetunes
Rame — supporta le persone nella gestione del denaro con percorsi guidati e strumenti di budgeting: Rame
XFERENCE — permette di usare l’AI mantenendo controllo totale sui dati: Xference
Semory — semplifica la gestione della sicurezza sul lavoro per le PMI: Semory

Il 18 giugno, a Sa Manifattura, queste dieci realtà porteranno sul palco non solo i loro progetti, ma una visione di futuro per la Sardegna. Un’isola che innova, cresce e si connette ai mercati globali senza perdere la propria identità.

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