Fare affari con i software usati

second hand software

La diffusione, principalmente sul mercato tedesco e svizzero, della commercializzazione di licenze d’uso di programmi software “di seconda mano” ha acceso, negli ultimi anni, il dibattito tra gli addetti ai lavori circa la possibilità e le modalità di cessione delle opere dell’ingegno di carattere digitale tutelate dalla normativa sul diritto d’autore.

La pratica è stata definitivamente legittimata da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa C-128/11 del 3 Luglio 2012), la quale, dopo aver vagliato la natura giuridica degli accordi di licenza software diffusi nella prassi, ha stabilito l’esaurimento, all’atto della prima vendita, del diritto esclusivo di distribuzione dell’autore del software coperto da licenza d’uso, che non potrà quindi opporsi alla rivendita delle licenze “usate”.

Il mercato del software “second hand” costituirà senz’altro una vera e propria trasformazione del mondo del software proprietario, consentendo alle aziende di estrarre valore dalle immobilizzazioni software e, al contempo, risparmiare sull’acquisto delle licenze.

Per spiegare alle imprese il nuovo scenario, gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano organizza un workshop giovedì 1 ottobre dalle 14.30 alle 17.30. Nello specifico, saranno affrontati: i passaggi fondamentali della pronuncia della Corte di Giustizia e l’interpretazione che, in Paesi dove tale mercato è più maturo, né è stata data; le norme sul diritto d’autore applicabili; le condizioni di cessione della licenza; la gestione di eventuali audit da parte dei software vendor.

Il workshop può essere acquistato sul sito degli Osservatori

 

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