winelivery raccoglie 400 mila euro su CrowdFundMe

winelivery, il servizio che consente di ordinare via app o sito web e ricevere a casa bevande in meno di 30 minuti apre il 2018 con un successo da record nella raccolta di fondi via equity crowdfunding, chiudendo in anticipo di 20 giorni la campagna per overfunding e portando il proprio servizio su una nuova città: Torino.

L’enoteca “su due ruote”, nata nel 2016 nel capoluogo lombardo, ha terminato con successo la sua seconda raccolta fondi di equity crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, raccogliendo 400.000 euro (la cifra più alta finora totalizzata da un progetto su CrowdFundMe) da parte di 232 investitori. E per coronare e capitalizzare questi risultati ha inaugurato, mercoledì 17 gennaio, la sua attività a Torino, presso Osteria Rabezzana, suo primo partner nel territorio piemontese. “Dopo Milano e Bologna Torino era una tappa d’obbligo grazie alle sue caratteristiche che tanto la accomunano a Milano”, dicono i fondatori della startup Francesco Magro e Andrea Antinori, “non ci vorrà molto prima che a Torino si raggiungano i livelli di vendite che abbiamo nel capoluogo lombardo”.

Forte di un primo round di finanziamenti, all’inizio del 2017, su CrowdFundMe, in cui sono stati raccolti 150.000 euro winelivery ha voluto accelerare la sua espansione, affidandosi nuovamente all’equity crowdfunding per raggiungere capitale da destinare a nuove aperture. Risultato? Negli ultimi 12 mesi winelivery ha raccolto 550.000 euro tramite crowdfunding, fondi che permetteranno alla startup di crescere ed espandere il proprio servizio.

Tommaso Baldissera Pacchetti, amministratore delegato di CrowdFundMe è molto soddisfatto di questa nuova iniziativa che ha consentito alla piattaforma di raccogliere in meno di un anno più di mezzo milione di euro da oltre 300 investitori. “Winelivery ha dimostrato di saper mettere a frutto i capitali raccolti nella prima campagna, aprendo in nuove città, come Bologna e Torino, oltre a rafforzare il mercato di Milano. Il business è cresciuto e così ha fatto il valore dell’azienda: gli investitori della prima campagna hanno visto una rivalutazione delle loro quote del 240%”, dice Pacchetti. “Questo ha fatto sì che il team ottenesse grande credibilità e, in effetti, la seconda campagna ha esaurito il capitale a disposizione in pochissimo tempo. Sono certo che negli ultimi giorni gli ordini di bottiglie a winelivery siano aumentate ancora più rapidamente: i suoi investitori devono aver brindato al loro successo”.

Dato il successo riscontrato nel 2017, il piano industriale di winelivery è stato rivisto in un’ottica ancora più ambiziosa. L’azienda vuole scalare velocemente per consolidare la sua presenza sul territorio nazionale ed essere presente, entro la fine del 2018, in ben sei città italiane “con la speranza di essere pronta per la fine dell’anno a dare uno sguardo anche all’estero”, come auspicano Antinori e Magro. La parte dei fondi raccolti in questa seconda tornata di finanziamenti sarà utilizzata in campo marketing, per lanciare il servizio in nuove città e per potenziare la promozione delle località già attive, rafforzando l’identità del brand e ampliando la base della clientela. Per la parte tecnologica, sono state invece previste una serie di implementazioni, sia a livello di user experience, che di miglioramento e automazione dei processi interni. Sono poi stati programmati numerosi investimenti in logistica e personale, per garantire l’alta qualità del servizio che contraddistingue da sempre winelivery.

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