Welfare Index Pmi: appuntamento l’8 marzo a Roma

Welfare Index PMI

Si terrà l’8 marzo a Roma, al Salone delle Fontane, l’evento di presentazione del Welfare Index PMI 2016. Promossa da Generali Italia, con la partecipazione di Confagricoltura e di Confindustria e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio, la ricerca condotta su 2140 Pmi che operano nei diversi settori produttivi fotografa per la prima volta lo stato del welfare nelle piccole-medie imprese italiane.

L’evento, “Dove cresce il welfare, cresce l’impresa” aperto al pubblico su prenotazione dal sito www.welfareindexpmi.it, è organizzato da The Next Event, la divisione creativa di Next Group. Obiettivo dell’incontro, la condivisione delle esperienze di welfare aziendale che hanno ottenuto i migliori risultati nel corso del 2015. L’evento, modellato sul format di un talk show televisivo, si articolerà in tre momenti, introdotti dall’intervento delle istituzioni: una tavola rotonda con i promotori dell’indagine, incentrata sul welfare come strumento di crescita; la presentazione dei risultati della ricerca; la premiazione delle best practice di welfare delle Pmi. Un premio sarà assegnato alle prime 3 imprese classificate per ogni categoria – agricoltura, industria, commercio e servizi – e alle 100 migliori Pmi.

COS’È IL WELFARE INDEX PMI

Welfare Index PMI 2Il WELFARE INDEX PMI è l’indice che valuta il livello di welfare aziendale nelle piccole e medie imprese italiane. Per realizzare l’indice, sono state intervistate più di 2.000 aziende italiane di tutti i settori produttivi in merito alle iniziative da loro realizzate per i dipendenti in vari ambiti. La metodologia di ricerca e di costruzione dell’indice sono sottoposte al controllo del Comitato Guida, costituito da Generali Italia, Confindustria, Confagricoltura e da esperti dell’industria e del mondo accademico. L’indagine e l’elaborazione dell’indice sono effettuati dalla società Innovation Team. Il Welfare Index PMI è sinteticamente espresso con un numero che rappresenta la valutazione dell’azienda rispetto al valore massimo 100. La valutazione tiene conto di 3 fattori: l’ampiezza e il contenuto delle iniziative attuate per ognuna delle 10 aree del Welfare Aziendale; il modo con cui l’azienda coinvolge i lavoratori e gestisce le proprie scelte di Welfare; l’originalità delle iniziative e la loro distintività nel panorama italiano. I punteggi, assegnati per ogni variabile del modello e per ogni fattore, sono pesati con dei coefficienti.

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