Vueling e Ryanair e il sovraprezzo nascosto
il tema dell’evento Cosa da non credere

aereo2-200x200L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato Vueling e Ryanair per i supplementi sulle carte di credito. La sicurezza dei pagamenti elettronici è uno degli argomenti di “Cose da non credere”  –  www.cosedanoncredere.it – che si svolgerà a Roma, il 23 maggio, ore 19. Tra gli ospiti anche il giornalista Gianni Riotta che presenterà il suo libro “Il web ci rende liberi?Click dopo click il biglietto di un volo low cost arriva a costare più di un biglietto in business class per colpa delle commissioni sulla carta di credito: anche queste sono cose da non credere!”, dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori  – http://www.consumatori.it – , che in un video della campagna “Cose da non credere” denuncia l’ennesimo paradosso del mercato.

Guarda il video http://www.youtube.com/watch?v=jFpc40qr_i8&feature=share&list=PLw5m2OXKdAEMDNI7yAqJMCifaBtVRi8j_

“Nei giorni scorsi”, dice Dona (segui @massidona su Twitter) – l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato le due compagnie Ryanair e Vueling per pratica commerciale scorretta: i consumatori che prenotavano un volo sui siti internet delle due compagnie, attratti probabilmente dal prezzo basso, scoprivano soltanto all’ultimo passaggio dell’acquisto online di dover pagare un sovraprezzo per l’utilizzo della carta di credito. Questa pratica non rispetta le ‘modalità di rappresentazione ai consumatori del prezzo dei biglietti aerei’ imposte dall’Antitrust”.

La sicurezza e la comodità dei pagamenti elettronici sarà uno dei temi  trattati nel corso di “Cose da non credere“, l’evento che si terrà giovedì 23 maggio (Roma, villa Miani, ore 19) dedicato alla consapevolezza dei consumatori. Oltre ad autorevoli rappresentanti delle istituzioni e addetti ai lavori, si discuterà delle problematiche della Rete con il giornalista Gianni Riotta, partendo dal suo ultimo libro ‘Il web ci rende liberi?'”.

Per partecipare alla discussione su Twitter è possibile utilizzare l’hashtag #cosedanoncredere.

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