VMware: il nuovo scenario IT

VMware

Una riflessione di Ed Hoppitt, CTO Ambassador & Business Solution Architect, vExpert, VMware EMEA dedicata a tre aspetti fondamentali da considerare nell’affrontare il cambiamento IT

Ed Hoppitt

Ed Hoppitt

Viviamo in un mondo in cui l’azienda di trasporto automobilistico che cresce più velocemente non possiede auto (Uber), il più diffuso sistema per prenotare alloggi in tutto il mondo non ha camere (Airbnb) e il network televisivo online leader al mondo produce in minima parte i contenuti che trasmette (Netflix).
Pensateci, ognuna di queste aziende è la dimostrazione di un nuovo scenario IT che si sta affermando e che sta modificando il business che ci circonda. Le aziende che più stanno crescendo non hanno bisogno di disporre di beni propri, questa è la realtà. Dipendono invece da una piattaforma globale che permette facilmente l’incontro fra domanda e offerta su scala globale.

Adattarsi al cambiamento

“Bene, ma cosa significa tutto questo per me?” potreste chiedervi. Significa che per stare al passo con il mercato, per essere competitivi, la vostra azienda deve essere in grado di adattarsi al cambiamento, evolvere in base alle aspettative degli utenti. Se in passato ad avere successo era chi si dimostrava capace di mantenere e far funzionare l’infrastruttura esistente, ora ad avere la meglio è chi non ha paura di aprirsi a nuove opportunità attraverso l’innovazione.
Le applicazioni, le piattaforme e il software stanno cambiando le regole del successo, quindi promuovere il cambiamento per adattarsi non è più solo una parte del business plan, è uno strumento di sopravvivenza essenziale. Per questo voglio condividere alcune considerazioni fondamentali perché un’azienda sia in grado di cambiare, se necessario.

Open è la chiave

Tutto intorno a noi, le startup e i professionisti sfruttano la confluenza di piattaforme open, crowd-funding e analytics dei big data. Il cambiamento sta nel fatto che le aziende individuali non hanno bisogno di fare tutto da sole, per cui ora più che mai c’è bisogno dell’open source. L’open source aiuta a creare un ecosistema di partner tecnologici che lavorano insieme agli sviluppatori per creare standard comuni e garantire sicurezza e interoperabilità all’interno del mercato delle applicazioni cloud native.

Sistemi velocemente scalabili

Adrian Cockroft, uno dei fondatori di Netflix, ha dichiarato: “La scalabilità vince sull’hardware, la velocità vince sul software, una scalabilità veloce vince su tutto.” Quello che Adrian ha capito è che per scalare velocemente, l’approccio tradizionale semplicemente non funziona e servono nuovi modi che permettano alle applicazioni di essere esportabili. Inoltre, un nuovo approccio alla sicurezza e ai servizi di autenticazione consente di utilizzare architettura di micro-servizi.

Creare un’unica piattaforma unificata

Le architetture open sono sempre più utilizzate per dare agli sviluppatori la libertà di innovare e di sperimentare. Se questo è quello di cui c’è bisogno per stare al passo in un mondo in continua evoluzione, significa anche che l’infrastruttura IT corre il rischio di crescere in maniera disordinata, poiché gli sviluppatori hanno il potere di sviluppare codice da soli. È per questo che serve una piattaforma unificata, perché garantisce conformità, controllo, sicurezza e governance, dando al tempo stesso agli sviluppatori la possibilità di innovare.
Domandatevi una cosa: “Posso gestire il cambiamento a cui sto assistendo?” Se la risposta non è un SI deciso, è arrivato il momento di investire del tempo nel capire come fare. Airbnb, Uber e Netflix sono la prova che stanno crollando le barriere che in passato inibivano i piccoli dal tentare di giocare un ruolo di primo piano nel mercato. Nessuno sta dicendo che sopravvivere in un mercato così cambiato e così rivoluzionario sia facile, ma con le necessarie riflessioni e un’attenta pianificazione, non sarà neanche così difficile.

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