I rischi di una virtualizzazione improvvisata

virtualizzazione

La virtualizzazione è un trend che ormai da diversi anni vive un crescendo continuo: merito della riduzione dei costi dell’infrastruttura e del miglioramento dei servizi che garantisce. Ma, a differenza di qualche anno fa, il passaggio alla virtualizzazione non può più essere lasciato al caso, ma deve essere pianificato sin dall’inizio per non trovarsi poi, tra qualche anno, a dover implementare una struttura nata male.

Ne è convinto Stefano Romoli, responsabile servizi tecnologici SoftwareONE

“Oggi le aziende si trovano in una fase evoluta della virtualizzazione, in cui spesso devono rivisitare quanto fatto in passato. Per fare un esempio, un nostro cliente nel settore delle costruzioni edili era arrivato a possedere 400 macchine virtuali perché un numero crescente di persone accedeva al vCenter creando con estrema semplicità la propria VM. Per aiutarlo ad affrontare nuove esigenze di disaster recovery, abbiamo dovuto fare ordine scoprendo che 20 macchine praticamente non facevano nulla e recuperando in questo modo uno spazio di 12 terabyte che poteva essere sfruttato per le nuove esigenze”.

 

 

Da dove partire, quindi, per sfruttare al meglio i benefici offerti dalle nuove piattaforme virtuali presenti sul mercato e affrontare con successo un nuovo progetto di virtualizzazione?

“Per ottenere un’infrastruttura virtuale affidabile, prima di effettuare qualsiasi cambiamento, è necessario partire da un’analisi approfondita di tutto ciò che è già in uso nel data center senza trascurare alcun elemento: networking, storage, sicurezza, risorse di calcolo, applicazioni, sistemi operativi. Conoscere la propria infrastruttura e la struttura virtuale da cui si parte è un requisito indispensabile se si vuole procedere nel virtualizzare garantendo sempre un ROI positivo dei progetti avviati. Fondamentale è una buona analisi dell’equipaggiamento applicativo e dei carichi di lavoro, per capire se l’infrastruttura è sovra o sottodimensionata, che unitamente a una solida conoscenza dei procedimenti da seguire e dei calcoli da effettuare aiuta a garantire un’infrastruttura virtuale non soltanto adeguata alle esigenze, ma anche ai budget”.

 

Anche la software selection rispetto alla virtualizzazione ha acquisito oggi maggiore importanza. I vendor ormai propongono offerte adeguate indirizzate sia alla virtualizzazione del desktop (VDI) sia all’infrastruttura: è quindi necessario valutare presso il cliente quale sia la soluzione più adatta e conveniente.

 

 

Lascia un commento

Top