Il vino italiano colonizza gli Usa

Stappata a Stelle e strisce per il vino italiano, che ieri, nella Grand Ballroom del Pierre Hotel di New York, ha festeggiato i 30 anni del Gala Italia, evento creato ed organizzato da Lucio Caputo, presidente dell’Italian Wine & Food Institute.

L’evento è servito non solo per tirare la volata a Expo 2015 e a Vinitaly, ma anche per celebrare i successi del vino italiano oltre oceano: le esportazioni tricolori, infatti, sono passate in più di tre decenni da 44 milioni di dollari a oltre un miliardo e trecento milioni nel 2014.

Numeri – Secondo le stime dell’IWFI, le importazioni vinicole Usa dall’Italia hanno superato nel 2014 i due milioni e quattrocentomila ettolitri, per un valore complessivo di oltre 1,3 miliardi di dollari. I prodotti nostrani difendono così una rispettabile quota di mercato, stimanta intorno al 34% delle importazioni vinicole americane.

La posizione dell’Italia acquista ancora maggiore rilevanza se si considera che il totale delle esportazioni italiane è superiore di circa un milione di ettolitri e di oltre 950 milioni di dollari al totale delle esportazioni dell’Australia, secondo paese esportatore verso il mercato statunitense, che in passato aveva insidiato la leadership italiana.
L’Italia ha inoltre superato quest’anno di transizione meglio degli altri paesi concorrenti, sostanzialmente mantenendo il volume delle sue esportazioni e contenendo l’aumento dei prezzi. Cosa che non è invece accaduta per i suoi principali concorrenti che hanno invece fatto registrare notevoli contrazioni oscillanti fra l’8% ed il 14% sia in valore che in quantità.

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