Via libera al decreto sul crowdfunding
Un passo per finanziare imprese innovative

soldi-alle-start-up-ecco-le-regole-della-consob_h_partbIl ministro Passera del Governo Monti con il Decreto Crescita 2.0 aveva gettato delle buone basi per un rinnovamento anche delle procedure di finanziamento. Nei giorni scorsi, quasi in maniera inaspettata la Consob ha varato il decreto sul crowdfunding *, che pone l’Italia all’avanguardia nel settore, almeno dal punto di vista legislativo, anticipando persino le mosse degli Stati Uniti dove è ancora atteso il via libera in materia.Il decreto varato e presentato alla Camera nel corso dell’evento Tecnologie Solidali è un importante passo avanti da cui partire per finanziare le imprese innovative. Ed il primo di questo genere in Europa. Non si finanzieranno singoli progetti, come avviene su portali tipo Kickstarter o Indiegogo, ma si offrirà ai piccoli risparmiatori l’opportunità di investire in startup riducendo all’osso i margini di rischio puntando alla tutela degli investitori. La prima regola sarà la definizione di alcune soglie di rischio: fino a 500 euro, la sottoscrizione del capitale sociale potrà avvenire online, ma solo dopo aver compilato un questionario ideato e impostato per far riflettere sull’operazione che si sta portando a termine. Quando l’investitore è certo può fare il passo successivo: effettua il bonifico al di sotto di 1.000 euro all’anno. Ma se si vogliono investire somme elevate bisognerà appoggiarsi a una banca o a una società di gestione del risparmio, che dovrà per legge redigere un profilo del potenziale cliente analizzandone consistenza patrimoniale e propensione al rischio. Le persone giuridiche potranno investire fino a 10.000 euro l’anno. La legge prevede anche un periodo per i “ripensamenti”: ovvero sette giorni entro i quali si potrà recedere dall’investimento senza conseguenze. E nel caso l’operazione non vada in porto i soldi, versati su un apposito conto corrente verranno restituiti. Oltre alla banche tradizionali, che dispongono dell’autorizzazione per questo tipo di azioni,  fra gli enti autorizzati alla raccolta dei fondi, si stanno organizzando nuovi portali che avranno l’obbligo di iscriversi in un apposito registro creato dalla Consob. Per potervisi registrare, dovranno garantire l’assenza di condanne o procedimenti a carico, sia dei soci che degli organizzatori. Attualmente sono 22 le piattaforme online di crowdfunding già attive in rete. Eccole, in ordine alfabetico: Kapipal, Eppela, Strateed, Produzioni dal Basso, Crowdfunding Italia, De Revolutione, Com-Unity, Kendoo, Finanziami il tuo futuro, Musicraiser, Cineama, ShinyNote, Iodono, BuonaCausa, Retedeldono, Fund for culture, Pubblico Bene, Terzo Valore, SiamoSoci, We are Starting, Smartika, Prestiamoci. *Cos’è il crowdfunding? Si tratta di attività che hanno lo scopo di agevolare il finanziamento di progetti da parte di una “massa” di investitori (crowd), attraverso dazioni in denaro (funding) effettuate via internet per il tramite di piattaforme on-line.

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