Venduti tutti i diritti per le azioni ordinarie di Rcs
Fiat e Della Valle non si sono aggiudicati quote

Sede RCS MediaGroup(Ansa). Al secondo giorno dell’asta per l’inoptato dell’aumento di capitale di Rcs sono stati collocati tutti i restanti titoli dell’operazione sulle azioni ordinarie, pari a circa 15 milioni di diritti, equivalenti a circa 45 milioni di azioni e all’11% del capitale post-aumento. In una nota, Rcs ufficializza la conclusione in anticipo dell’offerta in Borsa dei diritti di opzione non esercitati per la sottoscrizione di azioni ordinarie nell’ambito dell’aumento di capitale. Sono stati dunque venduti tutti i 16.239.574 diritti non esercitati per la sottoscrizione di 48.718.722 azioni ordinarie. L’esercizio dei diritti acquistati nell’ambito dell’offerta in borsa e conseguentemente la sottoscrizione delle azioni ordinarie dovrà essere effettuata, a pena di decadenza, entro e non oltre il terzo giorno lavorativo successivo a quello di comunicazione della chiusura anticipata e quindi il 16 luglio.

I diritti potranno essere utilizzati per la sottoscrizione di azioni ordinarie di nuova emissione, con godimento regolare e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, al prezzo di 1,235 euro (di cui 0,235 euro a titolo di sovrapprezzo), nel rapporto di opzione di 3 nuove azioni ordinarie ogni 1 diritto esercitato. Per quanto riguarda l’esercizio dei diritti per la sottoscrizione di azioni di risparmio di Categoria B nell’ambito dell’offerta in borsa, la sottoscrizione delle azioni di risparmio di Categoria B dovrà essere effettuata, a pena di decadenza, entro e non oltre il 15 luglio.

Fiat non ha comprato altre quote del gruppo del Corriere della Sera. Lo si apprende da fonti finanziarie mentre dal Lingotto non si raccolgono al momento reazioni. Il gruppo di Torino si è già portato nel corso dell’aumento di capitale di Rcs al 20,1%. Anche Diego Della Valle non ha incrementato la propria quota in Rcs, sfruttando l’asta dell’inoptato. Fonti finanziarie fanno rilevare che l’imprenditore marchigiano “non avrebbe mai preso, nè ha mai avuto interesse” all’acquisto dei titoli offerti. Rcs in Borsa, dopo una iniziale debolezza, sale in scia alla chiusura in anticipo dell’asta dell’inoptato.

Ieri il titolo Rcs ha raggiunto un massimo di +2,72% (a 1,32 euro) per poi ripiegare a 1,78% (a 1,31 euro). Il Lingotto a Piazza Affari segna un +0,43% a 5,8 euro mentre Tod’s guadagna lo 0,78% a 117 euro.

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