UPS e comScore fanno l’identikit dell’e-shopper italiano

UPS, azienda statunitense attiva nella logistica e nei servizi di trasporto, e comScore, società che si occupa della misurazione del mondo digitale, hanno pubblicato la seconda edizione dello studio europeo UPS Pulse of the Online Shopper, che analizza la figura dell’acquirente online, i suoi bisogni e i fattori che muovono l’e-shopper lungo l’intero percorso verso l’acquisto.

La ricerca, a cui hanno partecipato 6.200 acquirenti online europei, di cui 1.000 italiani, evidenzia la nuova figura del “flex shopper”: un compratore online esigente, in grado di passare da un canale all’altro così come da un device all’altro per asservire gli strumenti che ha a disposizione alla sua personale necessità e convenienza. Ma cosa emerge dalla ricerca sugli e-shopper italiani?

L’INDENTIKIT – L’e-shopper italiano ha generalmente 40 anni, un impiego a tempo indeterminato che gli fornisce un salario medio-alto, tra i 15.000 e 30.000 euro all’anno. Vive per lo più in città (58%) e in nuclei familiari costituiti da 3/4 persone (61%). In Europa l’età media si attesta intorno ai 43 anni: i più giovani sono gli spagnoli che hanno in media 38 anni, i più maturi gli olandesi che ne hanno 46.
L’Italia è il secondo Paese più social dopo la Spagna: tra i social più amati Facebook primeggia con il 75% degli intervistati che lo indica come canale abituale seguito da Google+ (44%) e Twitter (35%). E i social, per il 50% degli italiani, sono anche importanti strumenti di supporto nelle decisioni di acquisto. Facebook è il primo canale per ottenere dei consigli (31%); seguono Google+ e Twitter. Sia gli acquirenti soddisfatti sia quelli insoddisfatti dichiarano di voler esprimere sui social media la propria opinione relativa all’esperienza online.

COSA COMPRANO – I prodotti legati all’intrattenimento (libri, musica e film) guidano la classifica dei prodotti acquistati online dagli italiani (53%), seguiti dall’abbigliamento (49%) e dalle scarpe (39%).
Gli intervistati italiani hanno dichiarato che il 44% degli acquisti effettuati negli ultimi 3 mesi è avvenuto online in linea con la media europea del 46%.
Tuttavia, la percentuale italiana è ancora lontana dai dati di paesi come il Regno Unito che guida la classifica con le vendite online che superano, tra gli intervistati, quelle in negozio attestandosi al 55%.

CON COSA COMPRANO – Gli strumenti più utilizzati per effettuare ricerche, ma soprattutto acquisti online, restano computer e laptop. Anche da questo punto di vista gli italiani sono in linea con la media europea: il 60% fa ricerche online tramite pc o laptop (62% degli europei), 51% degli italiani, invece, acquista tramite pc o laptop rispetto al 50% degli europei. Se il retailer offre applicazioni mobile, gli italiani sono quelli che le utilizzano di più (47%) rispetto agli shopper degli altri paesi europei e alla media europea che si attesta intorno al 40%.

CARRELLO IN SOFFITTA – Indipendentemente da come effettuano le ricerche, quasi nove consumatori italiani su dieci hanno abbandonato il carrello. Il motivo principale per il secondo anno consecutivo è che i costi di spedizione hanno reso la spesa d’acquisto superiore al previsto (54%). Aggiungere ulteriori prodotti al carrello è il comportamento più comune per ottenere la spedizione gratuita, con il 44% dei consumatori online che asserisce di averlo fatto.

Il documento di consultazione della ricerca è disponibile al seguente link: http://www.pressroom.ups.com/pressroom/staticfiles/pdf/whitepaper/Italian_UPS_Europe%20Whitepaper.PDF

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