Unioncamere: cresce numero nuove imprese

Folla per le vie e nei negozi del centro in occasione del primo giorno di saldi estivi, Torino, 5 Luglio 2014. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Barometro in lieve rialzo, all’anagrafe delle imprese italiane, nel secondo trimestre del 2015: tra aprile e giugno sono nate 97.811 nuove attività ed è stata certificata la chiusura di 59.831 attività già esistenti, con il risultato di un saldo positivo pari a 37.980 imprese in più rispetto alla fine dello scorso mese di marzo. Emerge dai dati di Movimprese, la rilevazione trimestrale realizzata da InfoCamere, diffusi da Unioncamere. Si tratta del saldo migliore degli ultimi 4 anni.
In termini relativi, lo stock delle imprese si è accresciuto dello 0,63% (contro lo 0,59 rilevato nel secondo trimestre 2014) portando il totale delle imprese registrate in Italia, al 30 giugno di quest’anno, al valore di 6.045.771 unità.
Più precisamente, le aperture di nuove procedure fallimentari si sono fermate a quota 3.654, (-9,6% dallo stesso trimestre 2014), mentre quelle di concordati preventivi (414) hanno fatto registrare una frenata ancora più netta (-22,9%). La contrazione nei fallimenti ha riguardato 13 regioni su 20, altre 2 regioni (Lazio e Umbria) hanno confermato il dato 2014 e solo in 5 casi (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige Friuli-Venezia Giulia, Molise e Calabria) si registrano aumenti.
Tutti i settori segnano saldi positivi dello stock delle imprese: in testa il Commercio (+10.274), seguito da Alloggio e ristorazione (+6.002) e Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+3.555). Presi insieme questi 3 settori hanno determinato il 52% dell’intero saldo trimestrale.

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