Un contratto per le imprese Assosistema

Assosistema, assemblea dei soci 05 dicembre 2014, Consiglio Direttivo, Roma palazzo confindustria

E’ stato firmato l’ipotesi di accordo per il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro 2015-2019 per i lavoratori dipendenti dalle imprese del sistema industriale integrato di servizi tessili e medici affini, tra Assosistema, unico rappresentante di categoria, e le organizzazioni sindacali Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil.

L’ipotesi di accordo interviene a oltre un anno dalla scadenza del Ccnl e in una fase molto delicata per il settore, messo a dura prova dagli effetti della Spending Review, dalla crisi economica internazionale e dall’annoso problema dei ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione, che hanno determinato un calo del fatturato e messo a rischio la qualità del servizio offerto dalle aziende. Difficoltà a cui si aggiungono i noti fenomeni distorsivi del mercato, quali la concorrenza sleale e il dumping sociale. Il rinnovo del contratto ha rappresentato un’occasione per Assosistema e le organizzazioni sindacali per trovare soluzioni rispondenti alle imprese e al mondo del lavoro, che fossero di stimolo e beneficio per tutti.

Le parti hanno concordato nel ritenere il miglioramento delle relazioni industriali utile a costruire un futuro più speranzoso per il nostro Paese. “Con la firma del contratto, le parti sociali hanno dimostrato che insieme, attraverso il dialogo e il confronto, si possono trovare soluzioni in linea con l’evoluzione del settore e della situazione economica e sociale del Paese”, ha commentato Maurizio Genesini, presidente di Assosistema che rappresenta le imprese che operano nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro e dei dispositivi tessili e medici riutilizzabili   . “Il nostro obiettivo è stato quello di trovare soluzioni rispondenti alle imprese e al mondo del lavoro, per garantire servizi di qualità e occupazione qualificata e guardare a un futuro migliore. In particolare, mi riferisco a una maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro, al recupero delle inefficienze discendenti da una parte del contratto collettivo nazionale non più rispondente al nuovo modello economico produttivo e all’adeguamento delle relazioni contrattuali di lavoro alla legislazione vigente”.
Gli aspetti più importanti dell’ipotesi di accordo per il CCNL sono stati: la clausola sociale negli appalti, una maggiore chiarezza dei provvedimenti disciplinari, il ricorso a ulteriori misure di flessibilità dell’orario di lavoro, mercato del lavoro, l’affidamento all’Ente Bilaterale Nazionale di iniziative di studio e formazione sul tema della sicurezza sul lavoro, la correlazione tra ore effettivamente lavorate e premi di produttività. Per quanto riguarda invece gli aumenti economici, le parti hanno concordato un incremento complessivo di 70 euro lordi mensili, corrisposto in tre tranches da luglio 2016 a luglio 2018.

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