Toscana Eccellenze: carta e meccanica trainano l’industria Lucchese

lavoro_in_cartiera

Toscana Eccellenze questa volta è dedicata all’industria manifatturiera lucchese cresce capace di crescere ancora secondo i dati del centro studi e statistiche della Camera di Commercio  sulle imprese  manifatturiere con oltre dieci addetti.  

Il consuntivo del 2015 conferma il positivo andamento del primo trimestre del 2016 che racconta di un incremento del 2,9% dei livelli produttivi e del 4,1 del fatturato rispetto allo stesso trimestre del 2015. Cartario e meccanica sono i protagonisti di queste performance. L’industria lucchese ha registrato un incremento del 3,7% mentre il fatturato è cresciuto del 5,2% grazie all’export che cresce del 7,6%. Proprio l’export sembra essere il fiore all’occhiello per Lucca.  Nel 2015 da ottobre a dicembre questa voce è cresciuta dell’8%.

CRESCONO ORDINI, FATTURATI E PRODUZIONE

La ripresa della domanda emerge anche dai dati sugli ordini (+3,7%) che crescono sia nella componente estera (+6,5%) che in quella nazionale (1,7%). Il buon andamento  delle vendite sui mercati esteri spinge le aziende più grandi ( oltre 250 addetti) fa segnare una crescita della produzione del 5,7% e del fatturato (5,3%). La crescita per le Pmi (da 50 a 249 addetti) si attesta sul 4,5% in termini produttivi e del 7,5% del fatturato. Micro imprese (10-49 addetti) troppo legate solo al territorio e incapaci di fare rete per esportare hanno imboccato una strada in controtendenza (- 1,3%) della produzione e (-1,5%) del fatturato, in attesa della ripresa dei consumi nazionali.

Il cartario fa segnare una crescita della produzione del 2,9% mentre il fatturato cresce del 5,1%. In questo settore salgono anche i costi di produzione. I principali rincari sono dettati dall’andamento del prezzo della cellulosa, per esempio,  prodotto quotato in dollari, che le aziende lucchesi importano in grandi quantità. I costi di produzione mediamente sono cresciuti dell’1,5% mentre il settore cartario ha visto levitare i costi al 2,8%. La meccanica conferma la ripresa  degli investimenti con un incremento dell’11,4% per la produzione e del 14,3% del fatturato.  In crescita annuale anche la cantieristica navale, pezzo forte dell’industria toscana che vede incrementi del 4,4% di produzione e del 4,7% del fatturato.

LUCCA, PISTOIA E PRATO LEADER IN REGIONE

Dato interessante è la crescita dell’export per il manifatturiero del distretto Lucca, Pistoia, Prato che, secondo i dati forniti da il centro studi Confindustria Toscana Nord, è cresciuto dell’8,5% con un saldo commerciale pari a 2.886 milioni di euro. Un dato significativo rispetto alla crescita dell’intera regione (5,3%)ma soprattutto se confrontato con la crescita dell’export nazionale che si attesta a 4,7 punti percentuali. In quest’ambito Lucca sovrasta Pistoia e Prato con un +12,7% rispetto a +3,7% e +4,9%. Al settore cartario, che rappresenta il 14% delle intere esportazioni,si attribuisce una crescita dell’8,5%.Bene anche i settori dell’abbigliamento (+10,2%) e dell’industria strmentale (+17,3%) e della nautica (+18,4%).

Lascia un commento

Top