Think China: cresce il settore degli outlet mall in Cina

Think China

Think China: trend socio-economici sostengono la crescita nel settore degli outlet mall. Nel suo ultimo report di ricerca, TH Real Estate esamina le prospettive di sviluppo del segmento retail degli outlet mall in Cina.

Il rallentamento dell’economia cinese che sta attraversando serie difficoltà fa emergere anche l’esistenza di condizioni macroeconomiche a supporto di un’espansione futura. La Cina ha a disposizione enormi riserve finanziarie e ha sempre definito interventi in termini di politiche monetarie e fiscali atti ad affrontare le sfide economiche che si presentavano. La ricerca effettuata da TH Real Estate – società del gruppo TIAA, holding  di servizi finanziari statunitense attiva in ambito accademico, medico, culturale, governativo e nella ricerca –  mostra mette in evidenza come la crescita rallentata della Cina ha un risvolto positivo per il settore degli outlet mall: una crescita più lenta è sintomo del fatto che la Cina si sta spostando da un modello di crescita guidato dagli investimenti e dal credito a una crescita legata ai consumi. Se fino al 2006 i segmenti dei servizi e dei consumi rappresentavano solo il 42% dell’economia, nel 2015 contavano per oltre il 50%.

“Il governo Cinese ha già impresso un’accelerazione alla spesa fiscale per supportare l’economia nel breve termine, intraprendendo nello stesso tempo azioni volte a porre le basi per una crescita più stabile sul lungo termine, anche se probabilmente più lenta”, dice Harry Tan, head of research per l’Asia Pacifico. “Tra queste, il recente abbassamento dei requisiti per gli anticipi sui mutui, che hanno dato un forte sostegno al mercato immobiliare nell’anno corrente. In generale, a livello nazionale queste azioni daranno slancio ai consumi che saranno un elemento chiave per la crescita economica per i prossimi anni”. Il passaggio a una crescita guidata dai consumi è veicolato da una combinazione di importanti trend socio-economici con effetti di lungo-termine.
Tra questi emergono:
l’urbanizzazione in atto e la propensione degli abitanti delle città a consumare di più;
la middle class cinese in ascesa e con un reddito crescente a disposizione;
l’invecchiamento della popolazione nazionale e una maggiore propensione degli anziani a risparmiare meno e spendere di più;
le riforme politiche, come quella per l’ampliamento del sistema di welfare sociale cinese, che consentono alle famiglie una maggiore disponibilità per i consumi domestici.

In questo scenario TH Real Estate sottolinea che il segmento dei designer outlet ha registrato una delle performance migliori nel settore del real estate. “La vendita di prodotti di fascia alta sta vivendo un momento positivo per la forte richiesta di beni di lusso da parte della middle class cinese emergente che è sempre più urbanizzata”, aggiunge Chris Reilly, managing director per l’Asia Pacifico. “I designer outlet, e gli outlet mall che li ospitano, si stanno rivelando particolarmente ben posizionati perché gli acquirenti della middle class sono generalmente più attenti ai prezzi di quelli con un reddito elevato che sono stati i pionieri dello shopping di beni di lusso. Da ultimo gli acquirenti della middle class sono attratti dalla “shopping experience” rappresentata dalla gita in giornata in outlet mall ben progettati”.
Anche se i rendimenti degli shopping mall nelle città tier-one in Cina negli ultimi cinque anni sono scesi a causa della saturazione del mercato, secondo il report lo spazio occupato dagli outlet mall in Cina, per un campione di 1.000 abitanti, era di soli 3,6 metri quadrati nel 2014 – meno dell’1% rispetto al livello degli Stati Uniti e circa il 10% rispetto all’Europa.
Questo è indice di un grande potenziale per l’apertura di nuovi outlet mall nelle città tier-two e tier-three, al momento non pienamente sfruttate in questo senso, e rappresenta un’importante opportunità di investimento potenziale per gli investitori che puntano a un’esposizione sul settore degli outlet mall cinesi.

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