Telelavoro, che disastro! Su 1.300 assunzioni nemmeno un’opportunità

Manuela Tagliani

Telelavoro frenato dall’ansia del controllo che in Italia non riesce a diminuire anche nelle aziende più all’avanguardia e innovative. I lavoratori devono essere tutti presenti in ufficio, non sia mai che un capo non possa controllare l’efficienza e il rendimento. Quante ore e quanti minuti, se sei a chattare o su Facebook o se hai pause caffè lunghe. Troppo lunghe. Quanto il tempo che mancherà ancora al nostro Paese per riuscire a fare inserire il questa pratica almeno per il 50% della forza lavoro.

“Su 1.300 posizioni lavorative gestite nel corso del 2015, nessuna prevedeva la possibilità del telelavoro”, dice sommessamente Manuela Tagliani, (nella foto) senior manager della società di headhunting Technical Hunters. “Neppure nel settore information technology, dove la produttività si valuta sulla capacità di portare a compimento i progetti e non certo sulle ore passate in ufficio”.

NEMMENO IL SETTORE INFORMATICO APRE LE PORTE

Questi i numeri: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, su 1.300 richieste di professionisti qualificati pervenute, 150 hanno riguardato l’area informatica, tecnologia e comunicazioni e soltanto 5, pari allo 0,4% del totale, prevedevano la possibilità di usufruire occasionalmente di forme di telelavoro. “In realtà le direzioni risorse umane delle imprese italiane sarebbero pronte a gestire lo smartworking, ma c’è una chiusura netta da parte dei responsabili delle diverse aree aziendali, che, perlomeno in fase di assunzione, vogliono avere le persone in ufficio, anche se questo comporta la rinuncia a professionisti di talento che vorrebbero lavorare da casa e non sono disposti a trasferirsi sul territorio nazionale”, spiega Tagliani.

Le sole aperture segnalate da Technical Hunters riguardano forme di flessibilità, che prevedono, per esempio, la possibilità di lavorare da remoto per uno o due giorni al mese, “Ma chiaramente si tratta di una cosa ben diversa dal lavoro agile”, conclude Tagliani. Technical Hunters è specializzata nella ricerca e selezione di personale qualificato, offre alle aziende soluzioni per il reclutamento dei migliori talenti nell’ambito del middle e del top management in diversi settori: engineering&sonstruction, operation&manufactoring, information technology e digital, healthcare&pharma,, finance, legal, marketing&communication e technical sales&retail. La società occupa 40 consulenti e opera a livello nazionale e internazionale.

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