CWT fa il prezzo dei viaggi nei Paesi produttori di energia

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CWT Energy, Resources & Marine, la divisione specializzata nel settore energetico di Carlson Wagonlit Travel, ha presentato il nuovo studio Energy, Resources and Marine Forecast 2016. I risultati, che offrono ai buyer aziendali dati completi sul settore utili per pianificare i budget di spesa travel per il prossimo anno, mostrano che le trasferte di questo comparto risentiranno non solo delle variazioni nei prezzi del petrolio ma anche della riduzione di traffico aereo e alberghiero in alcune destinazioni chiave.

Lo studio evidenzia, pur all’interno di una tendenza generale al rialzo delle tariffe aeree, specifiche situazioni nelle diverse aree del mondo caratterizzate da una concentrazione di attività del settore energetico.

Le tariffe aeree sono attese in rialzo più marcato in Tanzania (+10,2%), dove si sta assistendo a una espansione del mercato energetico; a Mumbai (+7,4%), grazie alla crescita economica dell’area;  in Venezuela (+6,3%), a causa della forte inflazione. Dovrebbero diminuire in modo significativo invece a Calgary (-10,2%), Canada, per la contrazione del mercato energetico legata alla riduzione del prezzo del petrolio, e a Nairobi (-4,5%), Kenya in virtù di un aumento nell’offerta di trasporto aereo.

Per quanto riguarda le tariffe dei servizi alberghieri, i rialzi più significativi sono attesi ancora a Caracas (+15,2%), a Rio de Janeiro (+5,4%) che nel 2016 ospiterà i Giochi Olimpici, e a Singapore (+4,9%), per una crescita della domanda; mentre sono previste in diminuzione a Lagos (-2,2%), Nigeria, come conseguenza di tagli al personale impiegato nel settore.

“La nostra previsione guarda sia il dettaglio, sia il quadro più ampio”, afferma John Vawter, vice president di CWT Energy, Resources & Marine Americas”. Per esempio, per la città di Houston ci si può attendere una volatilità nelle tariffe aeree a seguito di una riduzione nella domanda di viaggi, ciò nonostante più vettori internazionali sono entrati in questo mercato. Sappiamo anche che il persistere dell’incertezza economica in Europa potrebbe impattare sulla domanda e determinare una forte variabilità nei prezzi. Dal momento che questi fattori incidono sulla pianificazione dei budget di travel da parte dei buyer aziendali, il nostro studio indica anche alcune soluzioni per ottimizzare la gestione, sfruttando al massimo le variazioni positive e minimizzando eventuali differenze negative”.

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