Stati Uniti e Lombardia è boom di scambi tra startup e giovani imprese

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Stati Uniti e Lombardia, boom degli scambi 8 miliardi di export (+ 13%) e 4 di import (+ 17 , I dati emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati Istat Coeweb per l’anno 2015. Gli Stati Uniti arrivano a pesare il 7% dell’export mondiale della Lombardia. La Lombardia vale un quarto degli scambi nazionali con gli Stati Uniti.

STARTUP TRA MILANO E NEW YORK

È stato presentato questa mattina, si chiama Global Business Exchange ed è promosso in collaborazione con il Comune e la Camera di commercio di Milano. New York ha scelto di collaborare con Milano grazie alla capacità del capoluogo lombardo di imporsi a livello nazionale e internazionale quale punto di riferimento per lo sviluppo della giovane imprenditoria. Il progetto si rivolge esplicitamente a venti start up e giovani imprese costituite negli ultimi quattro anni (dieci italiane e dieci americane), che abbiano contratti lavorativi in corso e attive in diversi ambiti: high tech e green economy, food e agri-food, social innovation, fashion e design sino alle nuove opportunità offerte dall’economia circolare, dalla sharing economy alla manifattura digitale, senza dimenticare le cooperative nate all’interno delle case circondariali.

Milano ha 3,7 miliardi di export e 2,3 di import (+ 15,2% e + 23%). Quasi un miliardo di export e circa 100 milioni di import per Brescia e Bergamo (+20% l’export annuale di Bergamo e + 8% per Brescia). Oltre mezzo miliardo l’export di Monza e di Varese (+ 20% e + 11%). Il settore principale è quello manifatturiero: 8 miliardi di export e 3,5 di import. In particolare per export prevalgono: macchinari (3 miliardi), altri prodotti finiti (1,8 miliardi), prodotti finiti (1,5 miliardi), prodotti chimici (1,4 miliardi), bevande (270 milioni). Per import: prodotti chimici (1,4 miliardi), prodotti finiti (300 milioni), materie prime (134 milioni). L’accordo tra il Comune di Milano e la NYCEDC (New York City Economic Developement Corporation) è stato sglato alla presenza dei rappresentanti dell’Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca, Cristina Tajani e il responsabile per i rapporti internazionali e le start up della città di New York, Gianluca Galletto.

OTTO INCUBATORI DEDICATI A MILANO E LE SUE IMPRESE

New York ha scelto di collaborare con Milano grazie alla capacità del capoluogo lombardo di imporsi a livello nazionale e internazionale quale punto di riferimento per lo sviluppo della giovane imprenditoria. Negli ultimi cinque anni sono più di 670 le start up nate grazie al contributo del Comune di Milano, assieme a otto incubatori d’impresa dedicati ai settori che vedono Milano punto di riferimento globale per la moda e il design, passando dall’agroalimentare sino all’alta innovazione tecnologica. L’accordo, della durata di due anni, si concretizzerà attraverso un bando pubblico volto ad agevolare la promozione e la valorizzazione degli scambi economici tra le giovani imprese delle due città, mettendo a disposizione delle aziende vincitrici spazi per uffici, networking e supporto allo sviluppo delle attività commerciali nel mercato newyorkese e meneghino.

Le aziende potranno quindi contare sul sostegno di entrambe le strutture locali per l’organizzazione degli incontri con investitori, stakeholder ed eventuali clienti ma anche per conoscere la comunità imprenditoriale nel suo insieme, sulla possibilità di utilizzare spazi di lavoro nei coworking e negli incubatori accreditati per la durata di sei mesi, in sintonia con le caratteristiche proprie e di mercato delle aziende selezionate, nonché di supporto per la ricerca di sponsor per la realizzazione del programma di attività.

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