Stati generali dell’Industria del Lazio: 2,3 miliardi di investimenti

Nicola_Zingaretti_2010

Iniziati ieri per terminare domani 24 febbraio, si stanno svolgendo alla facoltà di Economia Federico Caffè dell’Università Roma Tre gli Stati generali dell’industria dedicati alla politica industriali della Regione Lazio.

Il programma è stato pensato per discutere il futuro produttivo del Lazio e gli strumenti con i quali attuare la politica di reindustrializzazione e riposizionamento competitivo delle imprese che la Regione sta portando avanti

SVILUPPO E LAVORO NEI PROGETTI DI ZINGARETTI

Il presidente della regione Nicola Zingaretti, che ha aperto i lavori ha suggerito la strada che dovrebbe imbccare la Regione: “In questi due anni e mezzo abbiamo operato per il risanamento della Regione, abbiamo lavorato per superare la fase dei fallimenti perché sarebbe stato sbagliato parlare di competitività quando i fornitori si pagavano a mille giorni, avevamo il parco dei trasporti tra i più vecchi e le tasse più alte d’Italia. Ora è arrivato il tempo dello sviluppo e del lavoro. Abbiamo un bilancio in pareggio, abbiamo razionalizzato le società e le agenzie regionali, i conti della sanità sono in ordine, si usano i fondi europei”.  Zingaretti ha annunciato l’avvio di un piano regionale di investimenti nelle infrastrutture: si tratta di Abbiamo bisgno di una moderna cura del ferro che significa chiudere la cintura dell’anello ferroviario, investire sulla Metro C a Roma, e puntare sulle ferrovie regionali che debbono avere lo stesso rango dell’alta velocità”.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti ha sottolineato come “la politica industriale impostata dalla Regione Lazio si inserisce all’interno delle linee nazionali sull’utilizzo dei fondi strutturali e sull’utilizzo del fondo sviluppo e coesione. Credo che l’interazione tra il Governo e la Regione possa dare frutti importanti per portare il sistema produttivo del Lazio alla frontiera dell’innovazione e della competitività e sui mercati internazionali dare un contributo importante alla crescita del Paese”.

CALL FOR PROPOSAL: UN PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE PARTECIPATA 

Obiettivo prioritario della programmazione economica per la Regione è l’attuazione di tutti gli interventi utili a incrementare la capacità competitiva del sistema produttivo. In questo quadro, ha avviato a febbraio dello scorso anno un programma di reindustrializzazione del territorio denominato Valore aggiunto Lazio, cui è seguita una call for proposal – rivolta alle Pmi alle grandi imprese, agli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza pubblici e privati, agli enti locali, alle associazioni e a tutti i soggetti portatori di interesse del territorio – per promuovere progetti di riposizionamento competitivo territoriale e settoriale, stimolando l’elaborazione di proposte di sviluppo e di impresa “bottom-up”, attraverso un esercizio di programmazione partecipata in grado di contribuire a definire le settorialità, le finalità e le tecnicalità migliori per incentivare l’innovazione del sistema produttivo. La call ha incentivato gli attori dello sviluppo ad aggregarsi per promuovere progetti strutturali, presentando proposte in cui i finanziamenti pubblici fossero incentivanti e non sostitutivi dell’iniziativa privata. Al 15 dicembre 2015, data di chiusura della call, sono state ricevute 173 proposte di riposizionamento competitivo territoriale e settoriale, il cui valore complessivo, in termini di investimenti previsti, è di 2,3 miliardi di euro.

ENTRO L’ESTATE  I BANDI PER LE RISORSE POR FESR 2014-2020

Sulla base della valutazione dei progetti, la Regione intende pubblicare entro l’estate 2016 i primi bandi per la reindustrializzazione rivolti a tutte le imprese del Lazio a valere sulle risorse POR FESR 2014-2020, il cui criterio sarà, tra gli altri, l’accorpamento e la valorizzazione dei settori produttivi afferenti ai progetti ritenuti più validi, valorizzano appunto la multisettorialità delle proposte. Nel corso degli Stati generali dell’industria verranno valutati i primi risultati della call, analizzate le prospettive e le esigenze dell’industria laziale e si proporrà un confronto con tutti gli operatori sulle linee guida con cui costruire i bandi per le imprese.

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