Cervelli in fuga? No in viaggio con StartupBus

STARTUBUSE’ in viaggio da Roma a Vienna lo StartupBus iniziativa che ha l’obiettivo di promuovere giovani imprenditori, programmatori e designer italiani all’estero. Definito dalla rivista Wired “L’on the road dell’innovazione”, la competizione si svolge a bordo di un bus, dal 26 al 30 Ottobre – www.startupbus.it –  www.facebook.com/TheStartupBus.

Durante il percorso, i Buspreneurs dovranno trasformare idee e progetti in embrioni di startup innovative e avranno modo di seguire a ogni tappa un ciclo di conferenze e workshop su temi quali finanza, imprenditoria e innovazione tenuta da esperti del mestiere ed entreranno così a fare parte di un’autentica talent community.

Domani a Treviso si disputerà la semifinale tra il team italiano e quello Spagnolo. Una sfida a colpi di pitch, 4 minuti per convincere una giuria di esperti come Umberto Basso (H-­‐Farm) e Leonardo Buzzavo (Ca’ Foscari) a staccare un ticket per il Pioneers Festival di Vienna, uno tra i più importanti eventi di web e imprenditoria del mondo, in grado di riunire per due giorni più di 2.500 tra investitori, startup, giornalisti e speaker di fama mondiale come Vishal Sharma (Google) e Adam Cheyer (Siri).

StartupBus è la storia del quindicenne che vuole tentare con la sua idea, dell’impiegato che ha deciso di dare una svolta alla sua vita, di 25 buspreneurs folli abbastanza da voler cambiare il futuro. Nato nel 2010 a San Francisco grazie a Elias Bizannes, StartupBus è oggi presente in 5 nazioni del continente europeo e ora, grazie alla passione di Giovanni Natella e del suo team, è anche in Italia. Un’iniziativa che i giovani talenti italiani aspettavano da tempo visto che più del 25% delle iscrizioni europee provengono proprio dal nostro Paese superando così gli atri sei paesi europei. h xx @H-Farm Treviso

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