3D Print: il futuro sono i circuiti stampabili

Di stampanti 3D abbiamo già parlato in sede di presentazione della FieraMilano City.

Una realtà in rapida ascesa, non solo negli studi di architettura, ma che inizia a far capolino anche nelle imprese. Il motivo? I nuovi studi in grado di integrare i nuovi prodotti 3D con i componenti elettronici.

Un’evoluzione che Xerox ha voluto approfondire con Jordan Wosnick, Senior Scientist presso il Centro di ricerca canadese.

Wosnick_Jordan-300x199I ricercatori stanno tentando di sfruttare la convergenza della stampa 3D avanzata con componenti elettronici per circuiti stampati facilmente utilizzabili e a basso costo. Questa combinazione, perfetta per la produzione digitale, aprirà la strada a opportunità tecnologiche del tutto innovative.

Nel Centro di Ricerca Xerox in Canada (XRCC), il luogo in cui da più di 40 anni si sviluppano materiali per il core business della tecnologia di stampa Xerox, iniziano a vedersi resine per toner, componenti attivi per i fotoricettori, rivestimenti per fusori e, infine gli inchiostri solidi per alcune linee di stampanti.

Le principali caratteristiche dei materiali per la stampa più tradizionale, come per esempio la viscosità della plastica fusa, la solidificazione dei materiali indurenti e la coesione dei polimeri, si adeguano ai processi di “produzione additiva”. Attualmente, le ricerche di Xerox si stanno focalizzando su come utilizzare questo know-how per andare incontro alle nuove opportunità offerte dalla stampa 3D.

L’obiettivo è quello di sviluppare materiali e processi che rendano possibile la stampa 3D di “oggetti avanzati” che possano percepire l’ambiente in cui si trovano e interagire con esso. Il nostro team sta sviluppando filamenti conduttori di plastica e flessibili da utilizzarsi per fabbricare circuiti tridimensionali all’interno di oggetti stampati in 3D. Questi circuiti si possono impiegare per integrare sensori altamente personalizzati, attuatori, bobine e altri componenti elettrificati all’interno degli oggetti stampati.

Allo stesso modo, prosegue l’esplorazione delle diverse soluzioni per sopperire alle limitazioni della plastica nella stampa 3D. Stiamo quindi progettando materiali innovativi le cui proprietà – viscosità, resistenza alle alte temperature e aderenza – vengono ottimizzate per i processi di stampa tridimensionale. Queste nuove materie prime aumentano la velocità e l’affidabilità della stampa 3D grazie a un’attenta valutazione delle proprietà fisiche e chimiche.

Grazie a queste soluzioni innovative, la stampa 3D potrà essere applicata non solo presso gli studi di design o per la produzione di oggettistica fai da te ma potrà trovare applicazione e godere di maggiore spazio all’interno delle aziende, dove svilupperà tutto il suo potenziale di supporto alla produzione.

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