La nuova era della Software-Defined

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Articolo a cura di Matteo Uva, Channel Manager di VMware Italia

Accettata come elemento essenziale di qualsiasi soluzione per il data center o lo storage, ora la virtualizzazione sta evolvendo verso una fase in cui entra in gioco ogni parte dell’infrastruttura IT – storage, rete, mobilità e persino le applicazioni. Si è affermata la consapevolezza che i data center, la rete, la sicurezza e le altre funzioni IT, devono poter lavorare tutti insieme come un unico motore agile, reattivo e convergente, piuttosto che rappresentare singoli ingranaggi hardware-driven della macchina.

Questo è il motivo principale del crescente interesse per le soluzioni di Software-Defined Networking (SDN), come la piattaforma NSX di VMware, che stanno portando la virtualizzazione oltre il data center. Il potenziale è enorme perché il mercato SDN, come dichiara Gartner, è destinato a crescere nel mondo anno su anno dell’89%, da 960 milioni di dollari nel 2014 fino a 8 miliardi di dollari nel 2018.

Grazie a queste infrastrutture ibride complesse, possiamo offrire un accesso sicuro e flessibile alle applicazioni e ai servizi, in qualsiasi luogo e momento, con una mobilità senza confini, una scalabilità dinamica e una gestione efficiente con bassi costi di esercizio. Per fare questo abbiamo bisogno di virtualizzare ogni elemento dell’infrastruttura: dai server ai client mobile, fino alle componenti di rete.
Implementare queste nuove soluzioni Software-Defined totalmente virtualizzate rappresenta una sfida enorme per i system integrator e i rivenditori che le proporranno ai clienti, e non tutti saranno in grado di affrontarla da soli. Richiederà, infatti, l’adozione di una strategia chiara e di un impegno concreto nel promuovere e sviluppare un livello ancora più elevato di competenze e capacità; ma in termini di ritorno degli investimenti ne varrà la pena.

VMware stima che il potenziale di questo mercato potrebbe essere di un ordine di grandezza superiore a quello che le innovazioni del data center hanno comportato fino a oggi. Si tratta di una grande opportunità che crediamo ogni rivenditore con ambizioni a lungo termine debba vagliare per veder crescere il proprio business. È importante, però, capire che il percorso da seguire per affrontare questa nuova fase non può essere improvvisato, non è possibile imparare a conoscerlo e coglierne le potenzialità mano a mano che la storia si sviluppa; il successo richiederà un impegno mirato e sostenuto fin da subito.

Il secondo atto della storia della virtualizzazione è il Software-Defined, uno scenario che comporta una capacità di adattamento costante. Per questo motivo VMware NSX integra al proprio interno l’agilità necessaria per abilitare un provisioning rapido e un deployment estremamente flessibile dei servizi di rete e di sicurezza multi-tier. NSX consente alle reti virtuali di essere create e utilizzate – e disattivate altrettanto velocemente – senza alcuna riconfigurazione della rete fisica.

In questo contesto, i rivenditori dovranno essere in grado di svolgere compiti sempre più diversificati. Dovranno essere convincenti, autorevoli e sicuri come i consulenti aziendali e i tecnici, i managed services provider e gli esperti nei servizi cloud.

Il vantaggio per i Partner VMware è che la maggior parte, se non la totalità, dei loro clienti utilizza già la virtualizzazione; si trovano quindi in una posizione ideale per costruire a partire da questa base l’evoluzione dell’infrastruttura e diventare i Partner di riferimento dei propri clienti in un vero processo di trasformazione.

In VMware cerchiamo Partner con cui condividere obiettivi e visione, che siano desiderosi di acquisire le capacità necessarie per offrire nuove infrastrutture iper-virtualizzate, convergenti e fluide. Il networking e lo storage Software-Defined sono destinati a una crescita esponenziale, un’opportunità enorme per i rivenditori che vogliono realmente cogliere l’attimo e avere un ruolo importante nel prossimo atto della storia della virtualizzazione.

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