Sofferenze bancarie in calo dal 2016

Dopo i primi incoraggianti dati sull’economia europea e nostrana, arriva un’importante conferma anche dalle banche, che scorgono nel 2016 dei timidi miglioramenti su sofferenze ed esposizioni.

A certificarlo sono i risultati del primo Outlook Abi e Cerved sulle sofferenze delle imprese italiane. Secondo questa prima versione (che verrà aggiornata a cadenza semestrale), Il tasso di ingresso in sofferenza delle società non finanziarie è previsto in calo, per il 2016, dall’attuale picco del 3,7% al 3%; e saranno proprio le società più piccole a far segnalare un miglioramento più marcato.

La riduzione prevista è di un punto per micro e piccole imprese, di 0,9 punti per le medie aziende e di 0,7 punti per le società maggiori, che comunque sono le più vicine ai dati pre-crisi, visto che sono state le realtà che meglio hanno assorbito il contraccolpo della crisi.
Male invece le costruzioni. Se è vero che il tasso di ingresso in sofferenza farà segnalare un -0,9 su base annua, il confronto con il 2007 è impietoso (+300%).
Scenario simile, invece, per l’industria e per i servizi, che nel 2016 dovrebbero attestarsi su un indice di sofferenza rispettivamente del 2,5% (-1% su base annua) e del 2,8% (-0,6%).

Geograficamente, emerge un miglioramento diffuso della situazione, anche nel Mezzogiorno, il cui gap con le metropoli del nord resta comunque significativo. Il tasso di ingresso in sofferenza è previsto al Sud e nelle Isole al 4,4%, contro il 3,4% del Centro, il 2,4% del Nord Ovest e il 2,2% del Nord Est.
Dati che confermano la fragilità del tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, le cui grandi aziende hanno lo stesso tasso di default delle microimprese del nord Italia.

“E questo sarà un dato da tenere sott’occhio”, ha dichiarato Giovanni Sabatini, direttore generale di Abi. “Grazie al lavoro congiunto con Cerved si può disporre di un set informativo che affronta in modo sistematico il tema della rischiosità a livello di dimensioni di impresa. Questo ci aiuterà a gestire i modelli di rischio e fornire valutazioni in un’ottica prospettica. Parlando di questi primi dati, le buone previsioni per il 2016 ci fanno piacere e sono di buon auspicio per attivare quei piani di rafforzamento necessari per molte delle nostre pmi”.

LO STUDIO – Il progetto, promosso da Abi e Cerved, prevede la pubblicazione di un osservatorio ogni sei mesi. L’obiettivo è prevedere i tassi di ingresso in sofferenza delle società non finanziarie, ampliando le informazioni a disposizione sul tessuto economico nazionale.

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