Tecnologia e auto protagonisti allo Smart Mobility World

SMW

E’ scattata ieri dalla linea di partenza dell’Autodromo di Monza Smart Mobility World, per portare ad un pubblico di professionisti e appassionati le più interessanti novità sui temi della mobilità smart collettiva ed individuale, dai veicoli intelligenti, sicuri e sostenibili alle infrastrutture che rendono il traffico e il parcheggio sempre più fluido e accessibile, ai servizi di mobilità collettiva tradizionali e nuovi, tutti trasformati dalla tecnologia.

L’experience, il fiore all’occhiello di SMW edizione 2015, ha visto l’effettuazione di quasi 700 test drive, che hanno consentito di verificare in prima persona le prestazioni e le funzionalità delle più innovative auto ad elevata sostenibilità, dal loro comportamento di guida alle dotazioni di sicurezza attiva e di ausilio al conducente, fino alla connettività e all’infotainment. Il parco auto disponibile copre l’intera gamma di dimensioni e prezzi, dalla city car alle supercar, tutte pronte a dispensare informazioni ed emozioni nella cornice unica dell’Autodromo per antonomasia.

I convegni della prima giornata si sono aperti con una ricca sessione sulle varie tecnologie e applicazioni delle automobili connesse, dalla telematica per le assicurazioni ai sistemi di informazione e intrattenimento a bordo veicolo, basate su interfacce utente innovative (touch e voice) e appoggiate a connessioni di rete wireless, passando per la gestione delle flotte e la guida predittiva. Le riflessioni e le novità della sessione sono sintetizzate da Agostino Fornaroli, mobility manager e chairman della sessione: “a vent’anni dalla nascita del mobility management in Italia, 1998, dal 2018 scatterà l’obbligo di e-call nativo su tutti le auto di nuova immatricolazione, con allerta automatico in caso di incidente; la facilità di raccolta dati sui percorsi e il comportamento di guida consentita dalle tecnologie di connessione rende possibile la guida predittiva in ausilio alle indicazioni del navigatore, consentendo l’annullamento delle discrepanze e le sorprese nelle previsioni di arrivo di merci e persone; con le vetture autonome si viaggerà in auto come in funivia, la postura del corpo non sarà più vincolata; il modo in cui si conduce un’auto elettrica può cambiare del 50% l’autonomia effettiva, per cui l’impatto positivo delle tecnologie di ausilio alla guida è massimo per i veicoli elettrici”.

Per la city logistics, una sessione dedicata ha esaminato le esperienze operative e di progetti più interessanti per la logistica sostenibile nelle aree urbane. Ivan Catalano ha annunciato nel corso della sessione che “E’ prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto di riqualificazione elettrica dei veicoli già circolanti emanato dalla D.G. della Motorizzazione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un’innovazione normativa che permetterà all’Italia di essere il primo paese in Europa ad intraprendere una strada così coraggiosa per la mobilità sostenibile di persone e merci”. Il retrofitting sarà possibile su auto, veicoli commerciali sino a 7,5 tonnellate e autobus. La prima giornata si è chiusa con due sessioni particolarmente “forti”, la prima dedicata alla sicurezza attiva e passiva dei veicoli e delle infrastrutture, presentando una panoramica di quanto è disponibile sui veicoli in commercio e sulle innovazioni allo studio, come per esempio un sistema che elimina il pericolo di aquaplaning in modo attivo trasformando lo pneumatico in un componente attivo della sicurezza del veicolo, innovazione di una startup italiana. La chiusura è stata affidata a un talk show gestito dal famoso giornalista automobilistico Roberto Sposini che ha dato la parola ad alcuni dei protagonisti della smart mobility per approfondire il tema dell’opportunità che la Mobilità 4.0 offre allo sviluppo del settore automotive nazionale.

Diversi gli spunti interessanti emersi, tra cui la tendenza da parte delle Case automobilistiche a trasformarsi, nell’arco di cinque-dieci anni, in fornitori di servizi di mobilità, mossa necessaria a intercettare le necessità e le richieste di nuovi generazioni di utenti.

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